24/09/2022

Il provvedimento presentato dalla maggioranza per la promozione del diritto al gioco e all’attività ludico-motoria è diventata legge con 24 sì del centrosinistra assieme a Pustetto (GM), 10 voti contrari del centrodestra e l’astensione dei cinque consiglieri del M5S.

Prima dell’approvazione dei singoli articoli, con l’accoglimento di alcuni emendamenti, nella discussione generale l’assessore Torrenti ha evidenziato che la norma, giudicata vuota e inutile negli interventi delle opposizioni, è invece finalizzata a dare ai Comuni risorse per sostenere le attività non agonistiche: un trasferimento aggiuntivo – ha ribadito – di risorse ai Comuni per attività non competitive.

Due percorsi distinti, quindi, si è evidenziato dai banchi della maggioranza.

Fra le modifiche introdotte una è stata proposta da Dal Zovo (M5S), sottoscritta anche dagli altri consiglieri Cinquestelle e da Pustetto (GM), Colautti (AP) ed Edera (Cittadini) per l’introduzione della clausola valutativa. Un emendamento della relatrice Cremaschi insieme al collega Martines (Pd) prevede una spesa di 240mila euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019. Su indicazione della Giunta la legge entrerà in vigore l’1 gennaio 2018.

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