28/03/2026

Approvato un articolato provvedimento che rafforza l’autonomia del Friuli Venezia Giulia e la possibilità di pianificare al meglio il nostro territorio, incidendo così sullo sviluppo. Con questo intervento normativo riaffermiamo infatti il potere della Regione di legiferare in tema di urbanistica e di pianificazione territoriale, considerando il paesaggio non come l’unico elemento da prendere in considerazione ma una delle diverse componenti che devono necessariamente integrarsi in una visione più ampia.

L’assessore alle Infrastrutture Cristina Amirante, dopo l’approvazione del disegno di legge n. 16 “Misure di programmazione strategica per lo sviluppo del sistema territoriale regionale in materia di infrastrutture e territorio”, si è detta molto soddisfatta.

Questa non è una norma di banale semplificazione, ha sottolineato Amirante, abbiamo voluto introdurre nel testo un pacchetto di misure volte ad armonizzare la legislazione regionale con quella nazionale con una particolare attenzione alla digitalizzazione oggi sempre più necessaria.

Questo intervento metterà nelle condizioni di accelerare la messa a terra delle opere pubbliche, in particolare quelle a carico dei Comuni, rispettando al tempo stesso la competenza esclusiva dello Stato in materia di contratti. Introdotta anche la possibilità per la Regione di mantenere una serie di istituti, da sempre utilizzati dai nostri tecnici e dagli enti locali, relativamente al procedimento amministrativo che porta alla realizzazione delle opere di interesse pubblico.

L’ormai famoso Codice dei contratti pubblici voluto dal governo Meloni ha già ottenuto riscontri positivi da parte di tutti gli operatori economici e dei professionisti che lo utilizzano quotidianamente nel corso delle loro attività.

L’assessore Amirante ha precisato inoltre che entro fine 2024 saranno ultimati i lavori di riqualificazione della rete viaria di interconnessione con Trieste Airport nel Goriziano per Go!2025.

Annunciata la consegna dei lavori riguardanti il piano straordinario di riqualificazione della viabilità regionale locale lungo la rete viaria e ciclopedonale gestita dall’Ente di decentramento di Gorizia, a sostegno dell’evento Go!2025. Nello specifico il secondo lotto che ricomprende nove strade regionali.

Si tratta della Go1 Fogliano-Pieris, Go2 Pieris-Monfalcone, Go8 Gorizia-Savogna-Sagrado, Go9 Sagrado-Devetachi, Go13 Rubbia-Gabria, Go15 Strada di Doberdò, Go19 Monfalcone-Grado, Go 20 Raccordo di Villa Luisa, Go22 Ponte Tiel-Belvedere.

Le strade interessate si trovano nei territori maggiormente coinvolti nel progetto Go!2025 e sono correlate con la connessione di Trieste Airport come nodo cruciale dell’intermodalità e dello scambio modale. L’appalto, del valore complessivo di quattro milioni, è ritenuto cruciale proprio per migliorare la mobilità nella rete stradale regionale locale, in vista del grande evento Go! 2025. Le opere dovranno essere terminate entro la fine di quest’anno, così come previsto dal progetto definitivo esecutivo.

L’assessore ha poi rimarcato: “Alcune delle strade ricomprese nel progetto, oltre a creare connessioni intermodali con il polo aeroportuale, ricadono nell’ambito territoriale di un’area che si estende a sinistra del fiume Isonzo e percorre la zona sud-est della città di Gorizia fino al territorio del monfalconese e della laguna di Grado. Le infrastrutture viarie e ciclopedonali interessate – ha concluso l’esponente della Giunta regionale – attraversano anche area boschive e naturalistiche in contesti di elevato pregio ambientale e rivestono quindi una particolare importanza strategica, anche per le ricadute sul fronte dell’attrattività turistica.

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