23/10/2021

di Gianfranco Biondi

La Giornata Europea delle Lingue, celebrata il 26 settembre, è stata occasione per un bell’ evento culturale finalizzato alla valorizzazione della lingua georgiana, che l’ambasciata della Georgia ha organizzato sul top roof della sua sede di Roma a Palazzo Grazioli, alla presenza dell’ambasciatore konstantine Surguladze e della console generale Natalia Kordzaia e con la partecipazione dell’ambasciatrice di Georgia presso la Santa sede, Principessa Khétévane Bagration de Moukhrani. protagonista della serata l’artista georgiana Tsisana Kotilaidze che, su commissione del ministero degli esteri della Georgia, ha creato in fibra di legno grandi lettere dell’alfabeto georgiano che, al calar della luce, si sono anche illuminate.

La lingua geogiana appartiene alla famiglia linguistica del gruppo sud caucasico ed è parlata da circa 4 milioni di persone. Questa lingua possiede una vasta letteratura ed è utilizzata nel canto polifonico. Per la sua storia è entrata a far parte nel 2016 del patrimonio immateriale dell’Unesco. I primi ritrovamenti letterari in georgiano, risalenti al terzo secolo avanti Cristo, fanno di questa lingua una delle più antiche dell’Europa orientale ancora prima della creazione del suo alfabeto che si fa risalire al quinto secolo dopo cristo, sotto l’infuenza del greco e dell’aramaico secondo alcuni ricercatori. Prende il nome di Mkhedruli ed è nata nell’undicesimo secolo la forma odierna dell’alfabeto georgiano. Inzialmente di 38 lettere l’alfabeto è stato successivamente ridotto a33 lettere di cui 28 consonanti e 5 vocali. L’alfabeto mkhedruli eredita forme di scrittura preedenti, l’Asomtavruli risalente al quindo secolo e il Nuskhuri formatasi nel nono secolo, entrambe utilizzate ancora oggi dalla chiesa ortodossa georgiana nei testi cerimoniali religiosi. Sono quindi tre le forme di scrittura che codificano la lingua della Georgia. Le lettere dell’alfabeto nell’interpretazione artistica di Tsisana Kotilaidze hanno un obiettivo che è Quello di replicare eventi di presentazione dell’alfabeto gerogiano in Italia e in Europa

Sono passati oramai venti anni da quanto il consgilio d’europa ha deciso di dedicare questa giornata il 26 settembre alle lingue istituendo la Giornata Europea delle Lingue- ha commentato ai nostri microfoni , l’ambasciatore della Georgia Surguladze. Con questo evento cerchiamo di promuovere la lingua e l’alfabeto georgiano . Siamo molto contenti della presenza di così tanti ospiti giunti qui da diverse parti d’Italia ed è nostro auspicio organizzarne altri di questo tipo. Non tutte le lingue possono vantare un alfabeto – ha detto l’Ambasciatore – la lingua georgiana ne ha tre. Nel citare il grande poesta Shota Rustaveli, il cui busto di trova in villa Borghese e autore del poema “Il cavaliere dalla pelle di leopardo”, tradotto anche il lingua italiana, l’Ambasciatore ha anche voluto riportare alla memoria la grande manifestazione di protesta del 14 aprile 1978 quando il popolo georgiano scese in piazza per difendere la propria identità linguistica dalla decisione dell’allora governo sovietico di sopprimere il georgiano e sostituirlo con il russo come lignua ufficiale della Georgia. La forza per proteggere lingua e terra sta nell’unione – ha rimarcato l’Ambasciatore -, esprimendo la speranza di vedere presto la Georgia unita. L’evento sulla terrazza dell’ambasciata georgiana si è concluso con una degustazione di prodotti tipici enogastronomici georgiani, tra i quali il vino prodotto nelle cisterne interrate di terracotta, una tradizione millenaria della Georgia dove la coltivazione delle viti risale a ottomila anni fa.

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