18/07/2024

Ha un legame speciale con Trieste, Apostolos Tzitzikostas. Il nonno del leader politico greco, presidente del Comitato europeo delle Regioni, ha infatti vissuto a lungo nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia ed è stato tra i fondatori della comunità greco-ortodossa di Trieste. Forse anche per questo motivo, a margine degli incontri istituzionali Tzitzikostas ha risposto volentieri e con cognizione di causa ad alcune domande di carattere locale che gli sono state poste dai giornalisti.

Una di queste riguardava la disputa sulla denominazione del vino Prosecco, insidiato dalla richiesta croata di tutelare il Prosek della Dalmazia. “Conosco e apprezzo il Prosecco, è un prodotto che porto nel cuore”, ha risposto Tzitzikostas, che ha ricordato come anche in Grecia si fosse verificato un contenzioso simile, a proposito della tutela del tradizionale formaggio Feta. “L’Unione Europea ha le sue regole – ha proseguito il presidente del CdR – ma l’importante è che le denominazioni non finiscano per risultare ingannevoli nei confronti dei consumatori”.

La vicenda del Prosecco è stata affrontata anche dal presidente del Consiglio regionale nel corso del suo colloquio privato con il leader greco, dove è emerso l’auspicio di un maggior coinvolgimento di Regioni e comunità locali in questo tipo di dispute, in quanto gli Stati nazionali non sempre colgono interamente la portata di questioni che toccano da vicino aspetti simbolici e interessi economici delle singole popolazioni. Tzitzikostas ha ribadito la sua posizione anche sul tema dell’immigrazione, affrontato nell’incontro con il governatore del Friuli Venezia Giulia. “Bisogna trovare – ha detto il leader del CdR – una linea comune e coinvolgere l’intera Unione Europea, senza che il problema ricada solo sulle spalle dei Paesi nei quali si verifica il maggior numero di approdi e arrivi. Anche perché la questione è destinata a riproporsi di frequente nel prossimo futuro”.

Una maggiore uniformità di decisioni è auspicabile, ha detto infine il presidente del CdR, anche sull’applicazione del Green pass in funzione anti-Covid, pur in presenza di situazioni sanitarie differenziate nei singoli Paesi.

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