25/09/2022

L’esecutivo di Anci FVG ha appreso con grande favore la notizia dell’approvazione alla Camera in via definitiva del passaggio di Sappada al Friuli Venezia Giulia.

L’auspicio dei sindaci della regione è che questo nuovo ingresso riaccenda l’attenzione sui temi della specialità che può rafforzarsi e trovare nuova linfa solo se, come nel caso di Sappada, parte dai territori. Sono proprio i territori, e quindi i 217 comuni del Friuli Venezia Giulia con le loro peculiarità storiche, linguistiche ed economiche, a rendere speciale l’intera regione.
L’esecutivo di Anci, che ha deciso di riunire l’assemblea generale dei Comuni entro la fine del mese di dicembre, ha ritenuto, su proposta del presidente Mario Pezzetta, di invitare in quell’occasione il Sindaco di Sappada Manuel Piller Hoffer per avviare subito un percorso che porti il nuovo comune della regione a fare il proprio ingresso ufficiale anche nell’Associazione regionale dei comuni.

Debora Serracchiani, presidente della Regione

Debora Serracchiani (Presidente Friuli Venezia Giulia) nel corso dell'incontro con le parti sociali. (Udine 06/06/13)

Debora Serracchiani (Presidente Friuli Venezia Giulia) nel corso dell’incontro con le parti sociali. (Udine 06/06/13)

“Il voto di ieri è un atto di giustizia reso alla comunità di Sappada. Confido che da qui in avanti il clima sarà molto più sereno e saranno archiviate polemiche e contrapposizioni”.

Lo ha affermato la presidente della Regione, Debora Serracchiani,commentando il voto con cui la Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge sul distacco dalla Regione Veneto del Comune di Sappada e il passaggio alla Regione Friuli Venezia Giulia.

Per Serracchiani “vanno ringraziati i parlamentari del Friuli Venezia Venezia Giulia che sono stati vigili e operativi su questo tema, ma anche tutti quanti hanno capito e saputo interpretare la questione in modo non divisivo. Sappada non entra nella nostra regione come una bandierina sulla carta geografica, ma accolta come il ritorno di una gente rimasta a lungo staccata dal suo ceppo. Aver conseguito questo risultato è una delle gratificazioni profonde di questa mia legislatura”.

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Franco Iacop, presidente del Consiglio regionale

E’ stata accolta con un applauso dall’Aula del Consiglio regionale del FVG la notizia data dal
presidente Franco Iacop del via libera definitivo al passaggio del Comune di Sappada dalla Regione Veneto alla Regione Friuli Venezia Giulia.

E grande soddisfazione è stata espressa proprio dal presidente Iacop per l’esito positivo di una vicenda che ha avuto un grande coinvolgimento popolare e il sostegno del Consiglio regionale del
FVG che, dopo essersi da subito espresso con un voto alle Camere, ha sempre confermato questa sua volontà.
Va dato atto al Parlamento – così Iacop – di aver rispettato la volontà popolare espressa dalla stragrande maggioranza dei sappadini attraverso un referendum che si era tenuto ben dieci
anni fa.

Non va sottaciuto – ha aggiunto – che le ragioni che sono alla base di questa decisione sono soprattutto di carattere storico e culturale.

Sul passaggio di Sappada al Friuli Venezia Giulia così commenta Renzo Tondo, capogruppo di Autonomia Responsabile in Consiglio regionale FVG

Renzo Tondo (Presidente Friuli Venezia Giulia). (Udine 28/12/12)

Renzo Tondo (Presidente Friuli Venezia Giulia). (Udine 28/12/12)

“Ci sono silenzi che valgono più di mille parole. A bocce ferme, vorrei tuttavia fare una
considerazione politica sul caso Sappada. Quale? Sappada torna a casa. Torna in Friuli. Torna e, immediatamente, rafforza il nostro progetto di valorizzazione delle Alpi e Dolomiti friulane.
Abbiamo lanciato, qualche settimana fa, il progetto di un unico ente che abbracci la nostra montagna, e la promuova con un brand, “Alpi e Dolomiti”, evocativo e fortemente attrattivo sotto il
profilo turistico. Sappada è la ciliegina sulla torta, ma è doveroso porre l’accento su un aspetto centrale: Sappada è culturalmente friulana, e quindi il passaggio di ieri è un approdo naturale e un lietissimo evento. L’anomalia era che fosse accidentalmente finita in Veneto, quindi ieri è stata solo
ripristinata la normalità”. “adesso, è doveroso capire che non possiamo pensare di innescare un domino che porti, progressivamente, ad altri passaggi, non giustificabili dal punto di vista storico e culturale. Mi spiego: la provocazione di Zaia (“di questo passo, Trento avrà lo sbocco sul mare”) è logica, e apre gli occhi su un rischio effettivo: i Comuni del Veneto, Regione a statuto ordinario (in attesa di capire cosa succederà dopo il referendum) davvero puntano al trasferimento amministrativo verso Trento o il FVG per ragioni fiscali? Il caso Sappada è un grande risultato, ma resta un unicum. Sappada è sempre stata friulana de facto, e adesso torna a esserlo anche de
iure. Se ci sono altri Comuni che cercano un improbabile El Dorado fiscale, sappiano che sarebbe miope e irresponsabile alimentare una guerra col Veneto. Quindi, bene, benissimo
Sappada. Ma non facciamoci prendere la mano da bizzarre alchimie che tentino di replicare un processo che non può essere replicato. Siamo autonomisti, non venditori di fumo”.

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