28/03/2026

Inaugurato i nuovo centro per l’innovazione del gruppo Danieli, un edificio creativo anche nella struttura, che dovrà rispecchiarne i contenuti…un edificio hi-tech sinusoidale con due curve e un conplesso sistema di schermature dai raggi del sole, per rendere confortevole al massimo l’uso dei videoterminali. Anche all’interno il ricorso ad evolute tecnologie per l’attutimento dei riverberi sonori e per regolazione zonale ed automatica della luce, del calore e dell’aria, resa sostenibile da una risorsa elettirca pari a quasi 100 kw, prodotta da pannelli solari. Non mancano elementi strutturali di pregio, appositamente disegnati e costruiti come pezzi unici.

L’inaugurazione dell’edificio è stata salutata da un affolato convegno dedicato all’innovazione, organizzato dalla Danieli.

“Danieli guarda il mondo con le radici e il cuore in Friuli Venezia Giulia e di questo l’Amministrazione regionale è grata: non solo per le opportunità occupazionali e di formazione professionale che offre, ma anche per le risorse che ricadono sul nostro territorio e permettono di offrire servizi a tutti i cittadini della regione”.

Lo ha evidenziato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo con l’assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, all’inaugurazione della nuova sede di Danieli Automation.

“Le sfide di oggi – ha affermato il governatore – richiedono alta velocità di reazione: la Regione può fare del suo meglio per creare le condizioni di un sistema ma deve essere un insieme di attori a muoversi assieme. Ognuno – ha puntualizzato – specializzandosi perché, in una regione così piccola per dimensioni, è anacronistico fare tutti la stessa cosa”.

“Oggi il Friuli Venezia Giulia, con un bilancio di risorse proprie di circa 4 miliardi e mezzo di euro, versa allo Stato circa 920 milioni di euro in più rispetto al 2011: è un’incidenza enorme perché si traduce in mancati investimenti, se non in tagli”, ha evidenziato il governatore.

“Sperando di avere successo – ha anticipato Fedriga – la battaglia che stiamo portando avanti è quella di ritrattare con lo Stato questa percentuale”.

Introducendo il convegno “Le sfide dell’innovazione. Viaggio nell’Italia che investe sul futuro”, Fedriga ha voluto porre l’accento sulla necessità che la “regione promuova meglio quello che di ottimo sta già facendo, attraendo così investimenti”.

“La Regione ha bisogno al suo interno di innovare: sarebbe prezioso – ha auspicato Fedriga – che le aziende facessero formazione trasferendo le loro buone pratiche alla pubblica amministrazione”.

Secondo il professor Thomas Parisini, chair of industrial control all’Imperial College London, “forse dovremmo imparare dai cinesi”, dove la condivisione tra mondo accademico e aziende è una realtà. Anche in Friuli ciò accade, se guardiamo alla realtà Danieli. L’obiettivo per tutti è la condivisione della conoscenza.

Nel suo intervento Gianpiero Benedetti, presidente del Gruppo Danieli, ha bocciato una politica troppo diretta alll’assistenzialismo e meno verso la formazione delle nuove generazioni. Parlando della Danieli, Benedetti ha detto che il sentirsi inizialmente “piccoli” al cospetto di grandi colossi nella conquista del mercato globale ha spinto la Danieli a realizzare impianti innovativi. Il futuro del Gruppo sarà ancora nell’acciaio, ma più leggero, di qualità e prodotto da impianti digitalizzati su base regionale. Benedetti ha individuato nella Russia, nell’Ucraina e nell’Iran i nuovi competitors, a fronte di una Cina che è sempre locomotiva ma riduce la produzione, orientandola verso la qualità. In questo quadro, il braccio di ferrro tra Italia ed Europa – secondo Benedetti – comporta dei rischi. Le priorità da finanziare dovrebbero essere scuola, ricerca e famiglia perché ci troviamo, a parte qualche realtà di eccellenza, in una media bassa,con problemi irrisolti come quello del sud italiano. Per il presidente Benedetti l’Italia ha la necessità di non perdere la sua credibilità, per non ritrovarsi nella drammatica situazione di non non riuscire più a far fronte ai costi della pubblica amministrazione.

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