15/05/2021

La “Setemane de culture furlane” si terrà per una decina di giorni tra il 6 e il 16 maggio e si
propone di approfondire aspetti della storia, della cultura e dell’identità friulana attraverso il contributo di diverse forme artistiche ed eventi culturali. La settimana è promossa dalla Società filologica friulana, con il supporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli. La maggior parte del calendario propone appuntamenti online che potranno essere seguiti sulle piattaforme web più comuni, per limitare i rischi legati alla pandemia.
“Tra le tante colpe della mia generazione – ha detto l’assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli, intervenendo alla presentazione – c’è anche quella di non avere tramandato la lingua locale ai nostri figli, come invece avevano fatto le generazioni precedenti.
Abbiamo perso un pezzo della nostra cultura per strada e ricominciare ora è difficile. Percepisco però un rinnovato movimento attorno alla lingua friulana, fatto di eventi, approfondimenti e conoscenza e di questo molto merito va alla Filologica”, ha chiosato l’assessore.
Nel presentare il programma, il presidente della Società filologica friulana, Federico Vicario, ha detto che in questa edizione verranno richiamate l’opera e il contributo di idee di personalità importanti per la cultura friulana tra cui lo scenografo Nicola Benois, l’architetto Marcello D’Olivo, il cuoco Gianni Cosetti, il vescovo Antonio Feruglio, la pittrice Dora Bassi, l’arcivescovo Giovanni Costantini, lo scultore Giovanni Antonio Pilacorte, il botanico Giuseppe Carlo Cernazai. Verranno tratteggiati anche esperienze di realtà quali l’Academiuta di Casarsa e i 75 anni della pubblicazione La Patrie dal Friûl, passando inoltre attraverso la musica e la pittura, il racconto della prima rete ferroviaria in Friuli e le carte antiche, la storia dei preti isontini internati nel 1915 e il costume popolare.
Nel calendario sono incluse una serie di passeggiate, organizzate dall’Ecomuseo regionale delle Dolomiti friulane Lis Aganis, adatte a tutte le età e volte alla conoscenza del patrimonio culturale e delle bellezze del paesaggio tra Cimolais, Clauzetto, Colle di Alba, Frisanco, Maniago, Montereale Valcellina, Polcenigo, Sarone di Caneva.
Tra gli spettacoli da segnalare “Gorizia nascosta. Le voci del silenzio”, un percorso nei luoghi legati alla cultura ebraica, dall’antico ghetto al cimitero Valdirose di Nova Gorica in forma di spettacolo itinerante a cura del Cta-Centro teatro animazione e figure.
Chiuderà la rassegna la lettura scenica di Tra lûs e scûr (Çurçuvint) drammaturgia originale in friulano di Carlo Tolazzi che ricostruisce la storia degli alpini fucilati a Cercivento, interpretata da Alessandro Maione, Filippo Quezel e Massimo
Somaglino. Il programma completo con i dettagli di ciascun appuntamento sono consultabili sul sito www.setemane.it

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