27/09/2022

 I dati di mercato del Prosciutto di San Daniele riferiti  al  2020  registrano  performance  in  linea  con  le  attese  del  comparto  alimentare, nonostante una flessione dell’export, il prodotto si è confermato come uno dei principali driver del settore alimentare italiano. La produzione totale del Prosciutto di San Daniele DOP nel 2020 è stata di 2.546.000 cosce avviate  alla  lavorazione,  provenienti  dai  54  macelli  che  trasformano  la  materia  prima fornita dai 3.641 allevamenti italiani autorizzati. Rispetto alla produzione totale, il 18% è stato destinato al mercato estero, mentre il restante 82% al consumo interno. Il fatturato totale ha raggiunto i 310 milioni di euro. 

Pur registrando una flessione di qualche punto percentuale nelle vendite all’estero,  il  San  Daniele  DOP, attestando le vendite a un totale di circa 4 milioni di chilogrammi di prodotto indirizzato al mercato extra Italia. Il 57% delle quote totali è stato destinato all’Unione Europea. 

Le quote più rilevanti per l’esportazione confermano, in ordine: la Francia con il 26,1% del mercato,  gli  Stati  Uniti con  il  16,5%,  la  Germania  con  il  15,3%  e,  ultimo paese in doppia cifra,  l’Australia  con  il  12,3%.  Seguono  il Belgio  (6,1%),  la  Svizzera (5,7%),  l’Austria  (2,2%)  e  in  misura  inferiore  Brasile,  Canada,  Giappone,  Regno  Unito, Lussemburgo e Olanda.  

Segnali di apprezzamento arrivano anche dalla crescita dei mercati dell’est Europa. Si registra  infatti  un  positivo  incremento,  rispetto  allo  scorso  anno,  in  Romania  (+194%), Polonia (+82%), Slovenia (+49%), Ucraina (+46%) e Repubblica Ceca (+15%). 

Il  totale  della  produzione  delle  vaschette  di  pre-affettato  registra  un  trend  in  costante crescita  con oltre 21,3  milioni di vaschette certificate, pari  a  398.968  prosciutti, per un totale di oltre 1,85 milioni di kg. Di queste il 22% è stato destinato all’estero.  

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