28/03/2026

“Rafforzare l’imprenditorialità femminile attraverso la responsabilità sociale d’impresa” è il progetto presentato dall’associazione Animaimpresa, organizzazione formata da imprese e professionisti impegnati a promuovere i principi di sostenibilità nel tessuto imprenditoriale del Friuli Venezia Giulia, I è stato illustrato alla presenza dell’assessore regionale a Lavoro e Pari opportunità, Loredana Panariti.

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Contando su un contributo di circa 15 mila euro (legge regionale 12/2016), il progetto, di cui è partner operativo Ires Fvg, attiverà percorsi in grado di intervenire su alcuni nodi critici che riguardano la valorizzazione della presenza delle donne nelle imprese.

Divario occupazionale e salariale, sottorappresentazione ai livelli apicali, asimmetria nelle prospettive di carriera sono solo alcune delle distorsioni legate al ruolo delle donne nel sistema impresa e nel mondo del lavoro in genere. Il tema è sensibile anche in Friuli Venezia Giulia, dove l’imprenditoria femminile rappresenta appena il 22% del totale, con una forte compressione settoriale verso comparti tradizionali e a basso valore aggiunto.

Loredana Panariti (Assessore regionale Lavoro, Formazione, Istruzione, Pari Opportunità, Politiche giovanili, Ricerca e Università) alla presentazione del progetto "Rafforzare l'imprenditorialità femminile attraverso la responsabilità sociale d'impresa" - Udine 28/03/2017

Loredana Panariti (Assessore regionale Lavoro, Formazione, Istruzione, Pari Opportunità, Politiche giovanili, Ricerca e Università) alla presentazione del progetto “Rafforzare l’imprenditorialità femminile attraverso la responsabilità sociale d’impresa” – Udine 28/03/2017

“Si tratta di un progetto – ha spiegato Panariti – che mette in relazione la responsabilità sociale d’impresa con la parità di genere e che mira a sostenere la realizzazione di iniziative speciali volte a favorire il ruolo delle donne: il divario salariale o la conciliazione dei tempi della cura familiare e dell’impegno professionale sono tutti temi di grande impatto e rafforzare la presa di coscienza all’interno della nostra regione è molto importante”.

“Non si tratta – ha concluso l’assessore – solo di migliorare la vita delle donne, ma di aumentare la capacità competitiva e produttiva della nostra regione, perché è dimostrato e documentato che laddove c’è responsabilità sociale d’impresa e parità di genere tutto funziona meglio”.

Il progetto si articola in più fasi e prevede nella prima una mappatura regionale di almeno una cinquantina di aziende che operano declinando la responsabilità sociale in ottica di genere per arrivare poi a focalizzare 5 casi di studio. A questa fase seguirà un percorso di 5 workshop formativi su vari temi, tra cui green economy, finanza etica, innovazione al femminile. Infine, questo percorso permetterà di gettare le basi per la costruzione di una community regionale attiva e partecipe che possa dare un seguito al lavoro intrapreso.

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