25/09/2022

“Un sindaco, un amministratore regionale, una persona impegnata nelle istituzioni, nella politica, nel sociale di cui il Friuli e l’intera regione sentiranno la mancanza”.  Sono le parole del presidente del Consiglio regionale Franco Iacop per esprimere il cordoglio dell’Assemblea del Friuli Venezia Giulia e suo personale per la morte di Ivano Benvenuti. “Un impegno, il suo, vissuto con rigore e dedizione anche nei momenti più difficili, svolgendo fino in fondo l’esercizio della responsabilità e dell’autonomia istituzionale delle scelte e delle decisioni, sempre ascoltando la propria gente”…”Era malato da tempo, ma a noi ha lasciato oltre, alla testimonianza di una vita, anche un suo ultimo contributo scritto l’anno scorso, per il 40° anniversario del terremoto, nella pubblicazione curata dal Consiglio regionale assieme all’Associazione dei consiglieri regionali, in cui si raccolgono atti e documenti sull’evento che ha cambiato la fisionomia del Friuli. In quelle pagine ci parla della sua esperienza sul campo sottolineando che “non c’erano modelli da copiare, bisognava inventare qualcosa; se era impensabile passare dalle tende alle case, come si era creduto di poter fare in un primo momento, dieci anni soltanto per riparare e ricostruire tutto sono stati un bel record”: una valutazione lucida e misurata, come era nel suo agire, eredità preziosa cui guardare con ammirazione e gratitudine”.

La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha espresso il cordoglio dell’Amministrazione regionale per la scomparsa di Ivano Benvenuti ricordandone gli importanti contributi dati al territorio”. “E’ stato il sindaco che ha dovuto e saputo affrontare l’emergenza del sisma del ’76 e la memoria storica di quel tragico evento …La lunga carriera di Benvenuti – ha commentato Serracchiani – con il suo impegno da assessore regionale alle infrastrutture, da presidente di Confcooperative Fvg, del consorzio industriale Cipaf e della sezione Ana di Gemona, confermano l’attenzione che ha sempre riservato a questa regione”.

“Ivano Benvenuti ha saputo incarnare uno dei momenti più alti della storia recente del Friuli». Con queste parole il sindaco di Udine, Furio Honsell, esprime il cordoglio, a nome suo personale e di tutta l’amministrazione comunale «Se ne va una figura di sindaco esemplare – sottolinea Honsell – che con straordinaria dedizione ha saputo dare un contributo fondamentale alla ricostruzione del Friuli dopo il sisma del 1976».

Confindustria Udine si unisce al cordoglio per la scomparsa di Ivano Benvenuti, ricordandone la figura di amministratore capace e attento alle tematiche dello sviluppo socioeconomico del territorio. Da giovane sindaco di Gemona – città simbolo del sisma del ’76 – prima, e da assessore regionale alle ricostruzione e alle infrastrutture poi, Benvenuti ebbe modo di vivere in “trincea” la delicata fase dell’emergenza e della successiva riedificazione del Friuli terremotato. Un protagonista di primo piano, dunque, di un capitolo fondamentale ed encomiabile della nostra storia recente e una figura di primo piano all’interno di una generazione di amministratori che ebbe la determinazione di realizzare la ricostruzione, ma anche di contribuire a delineare una strategia di sviluppo territoriale complessiva imperniata sulla capacità di produrre e generare valore. Gli amministratori di allora, insieme agli imprenditori, seppero far rinascere il territorio con una visione di futuro che sta continuando a garantire opportunità occupazionali a migliaia di famiglie. In tutte le responsabilità esercitate, all’impegno e alla capacità, Benvenuti ha sempre accompagnato una misura e una sobrietà che rappresentano la cifra caratteristica del suo indimenticato impegno pubblico.

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