15/05/2024

Teneva da anni alla catena una povera gatta di nome Nina, che le guardie zoofile dell’Oipa hanno trovato su segnalazione in una abitazione di Porcia, in stato di disidratazione e con problemi alle articolazioni.

Il povero animale, di circa dieci anni, era adagiato su uno straccio sporco dentro un vecchio cartone logoro, posto in bilico sopra una cuccia in mezzo ad altri oggetti», racconta Maria Laura D’Amore, coordinatrice nucleo delle guardie zoofile dell’Oipa di Pordenone e provincia. L’OIPA ha provveduto al sequestro dell’animale che ora si trova sotto sorveglianza veterinaria. IL propretario della gatta è stato denunciato alla Procura della Repubblica per maltrattamento di animali (art. 544 ter del Codice penale) e sanzionato amministrativamente per la detenzione di un cane senza microchip. A sua misera giustificazione l’uomo ha dichiarato di tenere la gatta a catena sin da cucciola per evitare che uscisse dalla casa e morisse sotto una macchina, com’era accaduto ad altri suoi gatti.

Le guardie dell’OIPA hanno anche rinvenuto nell’abitazione e segnalato al Corpo forestale provinciale gabbie con uccelli da richiamo senza cibo né acqua.

Per segnalazioni di maltrattamento ci si può rivolgere alle guardie zoofile dell’Oipa di Pordenone, che eseguono controlli e monitoraggio su tutta la provincia, scrivendo all’email guardiepordenone@oipa.org.

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