14/05/2024

Quando si cerca di reperire informazioni relative all’andamento della stagione estiva dalle amministrazioni delle località balneari, dagli uffici turistici o dai ministeri, ogni volta la stessa cosa: sempre in netto miglioramento rispetto lo scorso anno. La domanda a questo punto sorge spontanea: come mai tutti si lamentano della crisi, in giro si vedono solo immigrati, nessuno può permettersi le ferie come un tempo, ma tutti dichiarano aumenti nelle presenze?

Siamo abituati alle menzogne, soprattutto se giustificate dalla promozionalità delle dichiarazioni. Se una località è in voga, allora tanti altri vorranno venirci. Cosa fare per sapere come stanno le cose veramente? Le strade che ho intrapreso sono due: esaminare l’afflusso dal casello di Latisana e quello del Lisert (per chi non lo sapesse possiamo tradurre in turisti diretti a Lignano oppure in Slovenia e Croazia); telefonare per prenotare alberghi per la settimana di ferragosto. Il risultato della mia analisi, per quanto possa essere appuntabile e perfettibile, è il seguente: Lignano in aumento rispetto gli anni precedenti (insieme ad altre località italiane), con tantissime prenotazioni; in Slovenia netto incremento delle presenze sia nelle località balneari, sia in quelle termali con tutto esaurito per le sistemazioni migliori; in calo la Croazia, suppongo sia per gli italiani, sia per i teutonici che hanno già visto svanire il sogno di alloggiare e mangiare pesce con pochi spiccioli, rendendosi conto che l’Europa, per il momento, finisce prima di cambiare le Kune, anche se l’Euro è accettato quasi ovunque. Il cambio ufficiale vede la Kuna perdere sempre più valore rispetto all’Euro, ma loro sembra non se ne siano accorti. I prezzi sono aumentati negli ultimi anni per tutto il settore turistico, rendendo la Croazia un Paese considerato povero, ma destinato ai ricchi.

Per la fortuna del settore turistico, ma purtroppo per gli automobilisti, la posizione in graduatoria di Lignano quest’estate è tra le prime in classifica e, dato che non hanno saputo realizzare autostrade e svincoli tenendo in considerazione le reali esigenze estive, nella nostra regione la situazione del traffico è a dir poco catastrofica.

LAVORI-A4Spesero quasi cinquanta milioni per realizzare quindici chilometri di nuova viabilità, compreso il casello di Ronchis Latisana, che inaugurarono nel giugno 2009. Oggi ci rendiamo tutti conto che si è trattato di soldi buttati al vento, giacché nel frattempo la situazione del traffico si è evoluta e, senza aver realizzato la terza corsia in tutte le autostrade e la quarta in prossimità di Ronchis di Latisana, siamo al punto di partenza. Avrebbero dovuto fare un nuovo ponte a Lignano ed eliminare i semafori sullo stradone che porta al casello. Se avessero iniziato i lavori durante la stagione autunnale, lavorando per ventiquattro ore al giorno, sette giorni la settimana, come in tutti i Paesi progrediti del nord Europa, avrebbero risparmiato tanti problemi agli automobilisti. Invece ci troviamo nel periodo peggiore dell’anno, con le due corsie ristrette e senza quella d’emergenza, perché i lavoratori italiani (eufemismo riferito ai contratti di lavoro), non fanno turni, non lavorano durante i fine settimana e men che meno nei festivi.

Affrontare un viaggio nell’autostrada A4 in questo periodo è una specie di gioco del lotto. Per andare da Palmanova (UD) a Mestre potresti impiegare un’ora, oppure cinque ore. Tanto il pedaggio è lo stesso. Se chiudessero l’autostrada per lavori o per un incidente, comunque saresti bloccato all’interno fino al casello e paghi la gabella, magari dopo esser stato fermo per ore in coda. Abbiamo le autostrade con pedaggio tra le più care al mondo, con un sistema di pagamento che vincola la libertà di uscire dove si vuole e spesso abbiamo anche il coraggio di criticare la “vignette” che paghiamo in Austria o in Slovenia.

pedaggio

Prendendo in considerazione la tratta suddetta, tra Palmanova e Mestre con un’auto o una moto paghiamo 8,50 euro. Non voglio nemmeno pensare al nuovo decreto che diminuisce i pedaggi per le moto del 30% rispetto alle auto, giacché per poter usufruire dello sconto devi acquistare un telepass apposito solo per la moto, che costa quindici euro l’anno.

Anche in Austria e in Slovenia fanno lavori di manutenzione e ampliamento, però grazie alla vignette puoi uscire dall’autostrada in qualsiasi momento e gli svincoli sono tantissimi. Inoltre con il costo di un solo viaggio a Mestre e ritorno da Palmanova (UD) pari a 17,00 Euro, nei Paesi confinanti potremmo girare per almeno una settimana. Qui i listini completi dei bollini disponibili:

SLOVENIA

Classe 1 – motoveicoli

Annuale  € 55,00  (dal 1 dicembre dell’anno precedente al 31 gennaio dell’anno successivo)

Semestrale  € 30,00

Settimanale  € 7,50

Classe 2 A – Automezzi  con massa complessiva non superiore a 3,5 t

Annuale € 110,00

Mensile € 30,00

Settimanale € 15,00

Classe 2 B – Automezzi con massa complessiva non superiore a 3,5 t e altezza all’asse anteriore maggiore o uguale a 130 centimetri (alcuni camper, Suv, furgoni etc.)

Annuale € 220,00

Mensile € 60,00

Settimanale € 30,00

 

AUSTRIA

Annuale (dal 1 dicembre dell’anno precedente al 31 gennaio dell’anno successivo)

Automezzi (con peso massimo fino a 3,5 t) € 86,40

Veicoli a due ruote (anche con sidecar)       € 34,40

Bimestrale

Automezzi (con peso massimo fino a 3,5 t) € 25,90

Veicoli a due ruote (anche con sidecar)       € 13,00

10 giorni (dalle ore 00:00 del giorno della foratura alle ore 24:00 del nono giorno successivo)

Automezzi (con peso massimo fino a 3,5 t) € 8,90

Veicoli a due ruote (anche con sidecar)       € 5,10

 

Armiamoci di santa pazienza quando dobbiamo prendere l’autostrada in Friuli Venezia Giulia, per i prossimi anni non ci saranno più calendari con segnate le giornate da “bollino rosso” durante l’estate, bensì troveremo solo poche giornate senza bollino.

Dovrebbero inaugurare la terza corsia entro la fine del 2021 e l’inizio del 2022, ma solo per la tratta Portogruaro e Palmanova. Ci saranno poi altre zone interessate da lavori di ampliamento sino a Villesse. Del resto il progetto risale al 2009, ma avendo cambiato “colore” il governo regionale non potevano mica procedere senza mettere lingua.

Il casello del Lisert a Monfalcone con la sua decina di corsie in uscita, ma soprattutto con la relativa tratta autostradale dallo svincolo per Gorizia, che continuerà a essere con due sole corsie, rappresentando una barriera inevitabile per chi vuole raggiungere il capoluogo regionale, la Slovenia e la Croazia.

A questo va aggiunto che mentre in Veneto la statale 14 della Venezia Giulia, conosciuta anche come “Triestina” ha visto negli ultimi anni la realizzazione di innumerevoli varianti che consentono al traffico (soprattutto quello pesante) di non dover attraversare città come Portogruaro e San Donà di Piave, in Friuli Venezia Giulia è rimasta come nel 1928, quando è stata realizzata, passando ancora per il centro di San Giorgio di Nogaro, Cervignano, Monfalcone e tutti gli altri paesini che si deliziano con i gas di scarico e le code per coloro che non vogliono rinchiudersi in autostrada.

code-A4

Cercando i lati positivi dell’estate 2017, direi che il clima incredibilmente bello, i miglioramenti dell’ospitalità, unitamente ad alcune situazioni di pericolo nei Paesi stranieri del bacino meridionale del Mediterraneo, stanno portando un incremento meraviglioso del turismo a Lignano Sabbiadoro, in tutto il Friuli Venezia Giulia, in Slovenia e persino in Austria, che tra mari, laghi, fiumi, cascate e il fresco in montagna, stanno superando di gran lunga le coste croate con i prezzi alle stelle ingiustificati per la ricettività spesso inferiore agli standard cui siamo abituati.

Marco Mascioli

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