19/09/2021

di Gianfranco Biondi

Venerdì 9 ottobre, in sala Aiace a Udine, si terrà il sedicesimo forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese, sul tema ” L’eredità europea del Patriarcato di Aquileia. Il passato che non passa”,organizzato dall’associazione Mitteleuropa, presieduta da Paolo Petiziol, Console Onorario della Repubblica Ceca. Il Forum è preceduto da un convegno  sulla “Realtà oltre i numeri, l’intelligenza artificiale come motore per lo sviluppo aziendale”, proposto da Mitteleuropa insieme a Confindustria Udine, mentre a conclusione del Forum, nella serata di venerdì, nella chiesa di San Francesco, si esibirà la FVG Orchestra, in omaggio al suo presidente , sempre Paolo Petiziol, e agli ospiti del Forum, ma aperta al pubblico, con ingresso contingentanto. Sabato, una parte degli ospiti internazionali, visiterà il Collio, con l’obiettivo di conoscerlo e valorizzarlo in relazione al progetto di farlo riconoscere patrimoio Unesco.   

Seppur nelle difficoltà operative per portare a termine questa edizione, quest’anno il Forum ospiterà a Udine una ventina tra ambasciatori, Consoli Generali,  Onorari, Consiglieri diplomatici  ed  alti funzionari  in rappresnetanza di Slovenia, Ungheria, Croazia, Austria, Bulgaria, Bosnia erzegovina, Bielorussia, Romania, Transcarpazia, Unione europea, Cei e Osce. 

L’assenza di rappresentanti della Federazione russa – secondo il presidente Petiziol – non va  letta come smarcamento da imbarazzi per eventuali temi scomodi ( casi Navalni e Irina Slavina) perchè c’e stata una risposta di grande  interesse ( anche se non concretizzatosi) all’invito  sia da parte dell’ambasciata che del Consolato Generale in Italia, come anche da parte dell’Accademia delle Scienze russa.

Tra le adesioni italiane, due europarlamentari e tre deputati oltre ai presidenti  di Giunta e Consiglio del Friuli Venezia Giulia, Sindaco, Prefetto di Udine e il Rettore dell’Università friulana. 

Particolare attenzione viene riservata agli studenti dell’Università del Friuli , che  potranno seguire i lavori del Forum da un’aula collegata in video streaming, diretta comunque  accessibile anche ad un pubblico più vasto.  sono già 50 le richieste di iscrizione e si prevede possano giungere a 90.  

Il Forum inizierà alle 9.45 di venerdì 9 ottobre, con il saluto delle autorità regionali, per poi proseguire con tre panel. Il primo, dalle 10:45 alle 11:40 dedicato al tema “Identità e Territorio, una radice comune, un futuro, visioni e missioni”. Il secondo panel dalle ore 11:45 alle 12:50 in cui si tratterà di “Indipendenza e Interdipendenza, dalla Bolla di Pavia del 1077 alla pandemia 2020, strategie innovative di una diplomazia aquileiese”,  e il terzo panel dalle ore 14:45 alle ore 16:00 sulla “Digital diplomacy, complessità e fascino di una diplomazia culturale nell’era dell’intelligenza artificiale”. 

“Tutti siamo convinti che il domani sia tutto da scrivere e gestire in base alle decisioni che assumeremo oggi- commenta Paolo Petiziol- ovvero che il futuro sia una pagina bianca di iun quaderno su cui  scrivere giorno dopo giorno. In realtà la storia dell’uomo ci dimostra che non è così. È il nostro passato che condiziona le nostre scelte. Un inconscio collettivo che prevale in ogni campo: politica , società, valori”.

Il ruolo internazionale che il Patriarcato di Aquileia, ora che ricorre il seicentesimo anniversario della sua caduta,  già rivestiva agli inizi del secondo millennio nello scacchiere europeo  non va dimenticato – sottolinea Petiziol – e questo summit lo vuole rilanciare, facendo di Aquileia un luogo simbolo di una storia comune, luogo ideale di incontro delle culture e della cristianità. In questi anni quello che ci ha maggiormente gratificato è stato il riconoscimento dell’utilità di un dialogo singolarmente amichevole e sincero tra i rappresentanti di paesi legati dal medesimo fil rouge; dai Balcani ai Carpazi è così.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione,  Petiziol ha ricordato che il Friuli Venezia Giulia si gioca il futuro con la cultura e le relazioni internazionali perché lo dice la stessa geografia. Trieste torna ad essere strategica e con essa tutto il sistema di porti, interporti regionali ma dobbiamo fare ancora molta strada, lavorando in sinergia con i vicini ( Capodistria) ed evitando clamori mediatici che infastidiscano chi vuole investire ( le paginate continue sugli investimenti ungheresi a Trieste, per esempio). 

L’avvocato Camilla  Beltramini, vice presidente di Mitteleuropa, curatrice del convegno sull’intelligenza artificiale in Confindustria in programma giovedi 8 ottobre, ha ribadito come oramai la diplomazia sia uscita dagli schemi istituzionali tradizionali, basandosi oggi sulla visione internazionale di università, fondazioni, associazioni, imprese. Mitteleuropa riveste un ruolo di attivatore diplomatico nella ferma convinzione che la diplomazia sia una responsabilità di tutti.

Il presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, da sempre sostenitore dei Forum, ha detto che si tratta di un degli eventi  a livello regionale a maggior tasso di internazionalità, quella vera, che ha come obiettivo la crescita continua, basata su rapporti internazionali e personali incardinati sull’ amicizia e sulla ciclicità. In questo Petiziol e il suo staff sono dei veri maestri. In questi appuntamenti – ha aggiunto Morandini – spesso si è presentata l’Europa ad un bivio. Ora potremmmo iniziare a dire che c’è una strada, seppur stretta, sulla quale, parafrasando dal ciclismo,  è necessario stare davanti con l’aiuto dei gregari, per non cadere.

Claudio Mansutti, direttore artistico della FVG Orchestra ha sottolienato la svolta impressa da Paolo Petiziol come presidente, che ha portato ad un clima di serenità e positività costruttiva.

E a 13 mesi dalla sua costituzione  i risultati di questo  si sono visti, ha aggiunto l’assessore regionale Tiziana Gibelli,   tanto che l’orchestra ha voluto tributare un omaggio musicale a Petiziol, a Mitteuropa e agli ospiti dell’evento, proprio in occasione del Forum. L’assessore ha anche voluto ricordare il ruolo delle fondazioni con le quali ha lavorato benissimo, essendo i loro attuali presidenti personi sensibili alla cultura e ben coscienti di cosa siano le relazioni istituzionali. Gibelli si è soffermata sull’ ingiustificato complesso  di inferiorità  della regione in quanto piccola,  quando invece andrebbero superati i frazionamenti e i particolarsimi. In questo senso IL ruolo di Mitteluropa indica cosa significa lavorare per andare oltre i confini al fine di dialogare e collaborare.. 

Il Forum Inernazionale dell’Euroregione aquileiese gode del sostegno del Ministero degli Affari Esteri, la CEI-Central European Initiative, la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Università del Friuli, la Fondazione Friuli e il Comune di Udine.

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