14/05/2024

A Treviso il controllo territoriale funziona grazie al Patto per la sicurezza tra le varie forze dell’ordine ma, per quel che riguarda la presenza dei migranti il problema profondo da affrontare su più livelli e da parte di tutti è decisamente di tipo culturale: spesso chi arriva non conosce quali siano le regole della comunità che accoglie e quali siano le norme da rispettare. Lo dichiara il sindaco di Treviso; Giovanni Manildo, in una nota, in cui richiede su questo argomento un incontro con il Prefetto, i gestori dei servizi di accoglienza, i mediatori culturali e gli altri sindaci.

“E’ un problema di portata internazionale – dichiara Manildo – ma chi deve fare i conti tutti i giorni con la gestione degli arrivi, la convivenza con le comunità che accolgono, siamo noi sindaci e indubbiamente il Prefetto.

Manildo guarda all’impegno dell’amministrazione che sul punto si è già messa in moto: “Con il vicesindaco e assessore alla sicurezza Roberto Grigoletto abbiamo già dato disposizioni che la nostra polizia locale collabori con chi gestisce l’accoglienza nei centri, con le cooperative, per fornire nozioni di base sia sulla sicurezza stradale, ma anche sulle norme di comportamento che sono proprie della nostra comunità. Serve però uno sforzo comune.

Il sindaco, che ha preso contattati con la rappresentante dell’ufficio territoriale di Governo, si è detto soddisfatto del colloquio intercorso: “Ho sentito piena apertura da parte del Prefetto Lega che ben comprende la preoccupazione dei sindaci. E’ certo – chiude il sindaco – che il modello dell’accoglienza diffusa, unico strumento ad oggi capace di dare una risposta, seppur parziale, al fenomeno, sta già mostrando i suoi effetti positivi nei territori che lo stanno applicando. Su questa strada dobbiamo continuare”.

foto in copertina: da Marsalalive.it

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