23/07/2024

La molecola 27-idrossicolesterolo (27OHC) è presente nel nostro corpo come fisiologico  prodotto del metabolismo ossidativo del colesterolo è grado di essere un forte inibitore  della replicazione virale del SARS-CoV-2, il virus responsabile di COVID-19

 La rilevanza di tale evidenza scientifica è ulteriormente sottolineata dalla  contemporanea osservazione di un vistoso calo di questa molecola con proprietà  antivirali nel sangue dei pazienti COVID-19.

La doppia scoperta, in pubblicazione on line sulla rivista scientifica Redox Biology, è il  risultato di una cooperazione multidisciplinare tutta italiana, tra Panoxyvir, una start-up  innovativa e spin-off accademica dell’Ateneo torinese, coordinatrice del lavoro, il Centro  Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (ICGEB) di Trieste, che ha testato  la molecola sul SARS-CoV-2 isolato da individui contagiati, e l’Ospedale di  Desio/Università di Milano Bicocca, che ha monitorato i livelli di 27OHC nel sangue di  individui positivi al SARS-CoV-2, asintomatici o con COVID-19 di grado moderato o  severo.

Panoxyvir da tempo puntava sull’attività antivirale ad ampio spettro del 27OHC,  avendone già dimostrato la capacità di bloccare i Rhinovirus, i principali agenti del  raffreddore comune, e i Rotavirus, la causa più comune di gastroenterite virale nei primi  anni di vita, con un meccanismo che non bersaglia direttamente le particelle virali, bensì  modifica in modo transiente fattori della cellula ospite necessari ai virus per replicarsi.

Tra i principali autori della ricerca, oltre ai tre fondatori di Panoxyvir, Giuseppe Poli,  patologo generale, David Lembo e Andrea Civra, virologi, Università di Torino, Polo San  Luigi Gonzaga, vi sono Alessandro Marcello, virologo all’ICGEB, e Valerio Leoni,  biochimico clinico presso l’Ospedale di Desio/Università di Milano Bicocca.

L’elevata biocompatibilità della molecola, dovuta alla sua origine fisiologica, e l’estrema  varietà di virus ad ampia diffusione che è in grado di inibire, come un antibiotico ad  ampio spettro nel caso delle infezioni batteriche, candidano il 27OHC ad un rapido  sviluppo pre-clinico per giungere al più presto ai primi studi clinici sull’uomo e proporsi  come strategia antivirale complementare ai vaccini nel far fronte a pandemie attuali ma  anche future. 

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