23/07/2024

Special Olympics comprende tutti gli sport svolti da persone con disabilità ma che dal punto di vista atletico, della passione e soprattutto dell’affidabilità non hanno nulla da inviare a nessuno. Un tempo con il termine “sportività” si indicava il comportamento assolutamente aderente alle regole di lealtà e correttezza, anche con attenzione per l’incolumità e la prudenza verso la persona. La capacità di saper accettare i risultati anche se non si è vinto. Oggi questo termine dovrebbe essere utilizzato quasi esclusivamente per loro, gli atleti di Special Olympics. Loro sanno valorizzare un abbraccio, un sorriso contagioso e urlare per fare il tifo anche per gli avversari. 

Quest’anno però dal 10 al 31 maggio non c’era nessuna possibilità di svolgere i giochi, le competizioni cui eravamo abituati. Conseguenza inimmaginabile del Corona Virus, tutti rinchiusi in casa, senza più routine che per gli atleti di Special Olympics significa una tristezza infinita che ha coinvolto tutte le famiglie. Però la grande famiglia di Special Olympics Italia e in particolare quella del Friuli Venezia Giulia, ha saputo affrontare il “Lockdown” con la soluzione Smart.

Come tutti gli altri studenti bloccati a casa, anche gli atleti diversamente abili hanno avuto le loro lezioni e le sessioni di allenamento seguiti dal loro istruttore, grazie a internet. Però rimaneva il problema di svolgere le gare previste a maggio, senza la possibilità di disputare sport aggregativi negli ambienti appropriati. 

Allora si sono inventati gli Smart Games, che sebbene non abbiano un gran valore per la “carriera” sportiva degli atleti, hanno rappresentato una svolta per l’impegno profuso, anche restando a casa. Certamente si è trattato di una sfida notevole, basti pensare alle gare di nuoto, equitazione, bocce e tutti gli altri sport che necessiterebbero di strutture adeguate come ippodromi, piscine e campi appropriati. 

Invece Giuliano Clinori, direttore regionale di Special Olympics e vicepresidente nazionale del Comitato Sportivo Educativo Nazionale e tutta la squadra di Special Olympics FVG non conoscono ostacoli. Con lezioni via YouTube, riunioni su Zoom e collegamenti con gli Smartphone, si sono prodigati per riuscire a tenere impegnati tutti, anche con competizioni da cronometrare autonomamente e confrontare con gli altri atleti.

Il Panathlon Club Udine ha voluto organizzare una cerimonia per la consegna delle medaglie ai migliori atleti Special Olympics del Friuli Venezia Giulia, presso il Crossodromo di Gonars (UD), alla presenza del vicepresidente della Regione Fvg Riccardo Riccardi, del consigliere regionale Mauro di Bert, il sindaco di Gonars Ivan Diego Boemo e il presidente del Coni Fvg Giorgio Brandolin, oltre all’assessore allo sport del Comune di Udine Antonio Falcone, oltre al “padrone di casa” Edi Comisso che con il team del suo Motoclub Edi gestisce la stupenda pista da cross ed enduro per auto, moto e quad, dove qualche anno fa si svolsero anche gli europei di SuperCross. 

Gli Smart Games si sono svolti dal 10 al 31 maggio, lì dove gli atleti Special Olympics, in tutta Italia, hanno potuto cimentarsi in 18 sport differenti (Atletica, Badminton, Basket, Bocce, Bowling, Calcio, Canottaggio, Karate, Ginnastica, Golf, Nuoto, Equitazione, Pallavolo, Racchette da neve, Rugby, Snowboard, Tennis e  Tennistavolo). Gli Special Olympics Italia Smart Games sono nati dunque dal desiderio di premiare l’impegno quotidiano degli atleti. I nominativi dei medagliati a Gonars per gli Smart Games 2020 sono i seguenti: Alessandro Fuccaro, Alessia Argenti, Andrea Podreka, Marzia Impellizzeri, Metteo Basezzi, Riccardo Coslovich, Roberto Abbondanza, Stefano Pistan, Maurizio Sepich, Bruno Cepak, Patrizia Podreka, Susanna Zugna, Valentina Cepak, Valentino Tomadin, Andrea Pisano, Luca Lombardo, Muriel Ferrari, Marco Gaspero, Federico Zanuttini, Diana Dragomir, Tiziana Paschini, Luca Cinelli, Corinna Passaro, Valentina Comentale, Pietro Nicolini, Arianna Nicolini, Elia Oleotto e Fiorella Oleotto. 

Il momento più bramato di questa cerimonia era sicuramente l’intervento del vicepresidente FVG Riccardo Riccardi che ha scatenato l’applauso dopo aver comunicato che il presidente Fedriga aveva firmato, pochi minuti prima, l’ordinanza con la quale ha stabilito che “la pratica dello sport di contatto, singolo o di squadra, è nuovamente consentita nel Friuli Venezia Giulia, anche agli atleti “speciali”. Dopo questa bella manifestazione, Giuliano Clinori ha rinnovato l’appuntamento a settembre, per disputare le prossime competizioni a Lignano Sabbiadoro. 

Al termine della premiazione, si è svolta l’esibizione dei campioni di moto e auto cross (Giorgio Bassi Rally – Luca Paron Rally – Cristian Savonitti atleta con disabita fisica e  Michele Sicco campione Regionale motocross e anche il presidente regionale FMI Daniele Bergamasco);

Nel crossodromo di Gonars – Chapponat – non c’erano certamente problemi di distanziamento personale, dato gli spazi enormi e tutte le norme di sicurezza anti Covid sono state rispettate, compresa la misurazione della temperatura, i guanti, il gel disinfettante all’ingresso e l’uso delle mascherine quando necessario. 

L’atmosfera era quella delle grandi occasioni, con emozione palpabile da parte degli atleti premiati, dei loro  allenatori e soprattutto dei genitori. 

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