12/06/2024

“Questa è una delle piccole giornate che fanno grande una Regione”. Il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ha scelto un riferimento implicito al più celebre primo passo della storia del Novecento, quello dell’astronauta Neil Armstrong, per sottolineare l’importanza del nuovo sito Internet dell’Assemblea legislativa Fvg. Che non è un semplice restyling, ma in qualche modo una rivoluzione in quanto da oggi le informazioni per i cittadini si possono leggere in quattro lingue: friulano, sloveno e tedesco, oltre all’italiano naturalmente.

“Siamo la terza Regione a proporre un sito web nelle lingue minoritarie – ha ricordato Zanin – dopo Val d’Aosta e Trentino Alto Adige. Abbiamo così raggiunto un ulteriore obiettivo nella tutela delle nostre identità, che ben si inserisce nel percorso avviato con impegno in questa legislatura grazie alla collaborazione di tanti soggetti e alla spinta impressa dalla direzione con delega alle Lingue minoritarie guidata dall’assessore Pierpaolo Roberti”.

Cliccando su consiglio.regione.fvg.it si accede facilmente, in alto a destra, alla possibilità di scelta tra le quattro lingue tutelate in Fvg. Non è ancora un sito dinamico in grado di seguire l’evolversi delle notizie, ma anche grazie al recente corso che ha diplomato in friulano numerosi informatori, in futuro sarà possibile raggiungere pure questo traguardo.

“L’obiettivo – ha confermato il presidente del Consiglio regionale – è proprio quello di utilizzare le lingue minoritarie in tutte le situazioni della vita quotidiana, adeguandosi allo sviluppo delle nuove tecnologie come raccomandano gli esperti internazionali di queste tematiche”.Zanin ha ricordato che “il sito multilingue è in qualche modo un antipasto in vista degli eventi legati ai 60 anni dello Statuto di autonomia, che saranno celebrati a partire dal gennaio 2023”.

“Non sono d’accordo che si tratta di un piccolo passo, – ha ribattuto scherzosamente a Zanin l’assessore Roberti – ma un nuovo segnale di attenzione alle lingue minoritarie da parte dell’Amministrazione, che già aveva alzato l’asticella con le Conferenze regionali per tutti gli idiomi riconosciuti”.

Frutto di “un bellissimo lavoro di squadra”, come è stato definito da chi ha lavorato sul campo, il  sito plurilingue ha impegnato le professionalità di Insiel, un ente che Zanin considera “asset strategico per la nostra Regione”. “Si tratta di una tappa – ha spiegato l’amministratore unico della società informatica, Diego Antonini – in un processo avviato qualche mese fa con la presentazione del nuovo sito istituzionale ma stiamo costruendo anche un’altra serie di progetti che interesseranno i cittadini, a partire dalla digitalizzazione dei servizi”.

Uno sguardo al futuro condiviso da Roberti, che ha parlato di “molte novità ancora da presentare da qui alla fine della legislatura”

Uno dei partner fondamentali dell’operazione-sito è l’Arlef, l’Agenzia regionale per la lingua friulana. “A volte – ha spiegato il presidente dell’ente, Eros Cisilino – la traduzione in friulano è stata impegnativa e ha richiesto qualche neologismo, ma si tratta di un’operazione di grande importanza che eleva in modo significativo lo status delle lingue minoritarie”.

È stato poi sottolineato come l’infrastruttura di Insiel sia già pronta alla traduzione in inglese, l’attuale lingua franca. Mentre in futuro non sono da escludere – ha risposto Zanin a una specifica domanda – ulteriori allargamenti a lingue parlate dalle comunità straniere più numerose insediate da tempo in regione, anche se vanno inseriti in una progettualità e in un piano  diversi dall’impegno istituzionale  che ha portato alla creazione del  sito multilingue, in quanto legittimato   a rendere sempre più efficace  e concreta la legge 482.

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