24/02/2024

A poco più di un mese dalla morte della giovane Silvia Gobbato, femminicidio che aveva profondamente turbato l’opinione pubblica non solo del Friuli, la Provincia di Udine ha voluto premiare con una sobria quanto simbolica cerimonia i due carabinieri che a poche ore dal gravissimo delitto avevano assicurato alla giustizia l’assassino. Martedì 22 ottobre il Presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, alla presenza del Comandante provinciale Col. Roberto del Piano, ha donato agli uomini dell’Arma la medaglia istituzionale in bronzo della Provincia di Udine, raffigurante da un lato l’aquila simbolo del Friuli e dall’altro palazzo Belgrado, sede della Provincia di Udine.

Un omicidio che rimane ferita aperta

La comunita’ ancora oggi si interroga su questo omicidio, una ferita aperta malgrado la tempestiva conclusione delle indagini, per i risvolti sociali emersi. “Un ringraziamento dovuto nei confronti dei militari e di tutta la squadra coinvolta nelle indagini – ha sottolineato il presidente Pietro Fontanini – che con prontezza, esperienza e impegno hanno arrestato il colpevole contribuendo a rassicurare il popolo friulano che ha vissuto quelle ore con allarme e grande preoccupazione.

Premiato un lavoro sempre più difficile

La medaglia della Provincia di Udine va a due valorosi militari dell’Arma che sono testimoni e simboli dei tanti colleghi che ogni giorno, su più fronti e con grande professionalità, spirito di sacrificio, dedizione, mettendo spesso a rischio la loro incolumità personale, vigilano sulla nostra sicurezza, presidiano capillarmente il vasto territorio della provincia udinese, dalle montagne al mare”. “Un lavoro intenso, senza soste, 365 giorni all’anno – ha aggiunto Fontanini -, sempre in prima linea, svolto in silenzio e coordinato in modo ottimale che deve fare i conti con crescenti fattori di rischio e di disagio sociale ed economico”.

Carabinieri meritevoli nel quadro di un’azione attentamente coordinata

A nome del Comando Provinciale, il colonnello del Piano ha voluto ringraziare il Presidente Fontanini e, tramite la sua persona, tutta la Provincia di Udine per l’apprezzata iniziativa manifestata verso i Carabinieri, tangibile segno del riconosciuto ruolo attribuito all’Arma dei Carabinieri da parte delle comunità friulane quale irrinunciabile presidio di legalità e sicurezza. “Oggi – ha detto il comandante provinciale, colonnello Del Piano – sono premiati due carabinieri meritevoli che hanno dimostrato intuito, spirito d’osservazione e capacità d’intervento non comuni. Non hanno agito da soli, ma inseriti in un più ampio ed articolato dispositivo pianificato e studiato in tutti i dettagli. In quel momento erano ancora in essere tutti gli scenari investigativi possibili/plausibili. Sono state ore di tensione e impegno fisico e mentale senza pause – ha ricordato il comandante provinciale -, in cui si avvertiva una grande pressione non solo mediatica.

Un pensiero  affettuoso ai familiari di Silvia

Bisognava essere in grado di dare una pronta ed efficace risposta. Ci siamo riusciti, ben coordinati dalla Procura della Repubblica di Udine. Ogni militare ha espresso il meglio di se stesso in un corale “spirito di squadra”. Un bravo sentito e di cuore va a loro e ai loro comandanti diretti. E, infine, un pensiero affettuoso va ai familiari di Silvia che hanno sempre avuto fiducia in noi e nelle istituzioni. I loro occhi carichi di dolore ma anche di gratitudine sono e saranno sempre nei nostri ricordi”.

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