20/02/2024

di GFB

Da uomo forte, stratega, calcolatore, decisionista e, ammettiamo, anche considerato da molti (anche da me) in contrappeso alle mollezze, incapacità, fiacchezze e croniche indecisioni politiche occidentali, a irrecuperabile criminale di guerra, guerrafondaio ( lui e la sua cricca governativa), aggressore sanguinario di popoli, violentatore di democrazia e libertà. Oggi in molti dicono…ma lo si sapeva già da tempo che le cose stavano così. Ma allora, di chi è la grave responsabilità di aver tenuto calato il sipario, di non aver informato in tutti in questi anni, di aver amoreggiato con il criminale per puri interessi economici, di avercela raccontata per bene? oppure, l’altra strada, per così dire, giustificatoria, è l’embolo salitogli al cervello, la pazza frenesia da onnipotenza dittatoriale che lo ha colto? Per denazificare e rendere neutrale l’Ucraina ( io direi neutralizzare) si è trasformato in un nazista degno di una nuova Norimberga. Perché nessun calcolo di convenienza economica legittima questa strage, ma solo la pura sete di un potere espansionistico , probabilmente, mai sopito e riacceso con il pretesto della pericolosità di una NATO troppo vicina, quasi che ci sia nello statuto della Nato il dovere di conquistare la Russia. E ci sono anche quelli che pensano si debba stare attenti all’escalation delle parole perché Putin potrebbe non essere folle ma uno che ha una strategia… Peggio ancora! Direi… Stiamo vivendo un incubo epocale, un pericolo immane di chiusura dei giochi, con il famoso orologio dell’apocalisse che già segna pochi secondi alla fine del mondo. La speranza accorata di tutti noi è che la diplomazia riprenda il suo cammino immediatamente o ci sia un colpo di stato in Russia ma quello che è accaduto e che sta accadendo in queste ore mai più potrà essere cancellato dai libri di storia. Se questi libri avremo modo di scriverli, Putin e i suoi banditi al potere avranno un monumento sì, ma all’inferno.

Non voglio spendermi in parole ancora, da aggiungere la fiume in piena di osservazioni, commenti, ipotesi, previsioni…lascio invece e più opportunamente spazio a tutte le notizie che potremo rilanciare per comunicare il grande moto di solidarietà civile per gli uomini e donne al fronte che combattono per la loro libertà e per donne, bambini, anziani in fuga disperata dalle bombe e sui quali si spara. E una candela del ricordo e del rispetto sempre accesa per chi la vita l’ha già perduta.

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