28/03/2026

Come in altre parte d’Italia anche in Veneto la proliferazione incontrollata dei cinghiali sta provocando non pochi problemi. Per questa ragione il tema è al centro dell’attività di alcuni tavoli promossi in sede regionale.
“Questo è il primo di una serie di incontri con le associazioni di categoria per spiegare loro direttamente e in modo chiaro l’attività in corso finalizzata a un radicale ridimensionamento della presenza di ungulati nei Colli Euganei e in particolare le recenti azioni che la nostra Regione, insieme all’Ente Parco, sta compiendo per dare una forte accelerazione alla risoluzione di un problema che deve essere risolto al più presto e con determinazione”. Lo ha detto l’assessore regionale al territorio e ai parchi, Cristiano Corazzari, incontrando oggi pomeriggio a Padova una rappresentanza della Coldiretti, formata dai presidenti e dai direttori regionali e provinciale e dai rappresentanti del mandamento.
“Intendo mantenere un dialogo costante con il territorio al fine di esercitare con le amministrazioni locali, ma anche con le forze economiche e sociali, un controllo sull’efficacia degli interventi che abbiamo programmato – ha precisato l’assessore –, l’ultimo dei quali riguarda le modifiche degli strumenti operativi al fine di promuovere celermente i corsi di abilitazione per ‘selecontrollori’ rivolti a tutti i cacciatori veneti in possesso dei requisiti di legge e procedere di conseguenza con l’aumento degli abbattimenti”.
“Ribadisco: vogliamo un cambio di passo, vogliamo essere ancora più incisivi nell’azione di contenimento ed eradicazione delle popolazioni di ungulati nei Colli Euganei – conclude Corazzari –. I danni provocati dai cinghiali alle colture agricole e all’ambiente e i rischi per la sicurezza stradale non sono più sopportabili”.

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