26/03/2026

“Ora che vi è la concreta prospettiva di accedere ad altri archivi storici, in particolare a quelli dell’ex  Unione Sovietica e della ex  Jugoslavia, potrà essere possibile comprendere ancora meglio quanto è accaduto a Porzus e il contesto internazionale in cui l’eccidio è maturato. È questo l’obiettivo dello studio che la Regione ha inteso finanziare con la legge di Stabilità 2016”.
Lo ha ribadito l’assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti che a Faedis e a Canebola ha rappresentato la Regione Friuli Venezia Giulia alla cerimonia commemorativa dell’eccidio delle Malghe di Porzus, cui ha presenziato, tra gli altri, Franco Marini, presidente del Comitato storico-scientifico per gli anniversari di interesse nazionale. “Posto che oramai da tempo vi è un riconoscimento unanime rispetto alle principali responsabilità di quanto è avvenuto nel febbraio del 1945, credo che continuare negli approfondimenti storici per raggiungere la verità definitiva possa anche aiutarci ad avere una lettura più precisa del fenomeno della Resistenza a ridosso di quello che era il Confine Orientale”, ha precisato Torrenti a margine della cerimonia, confermando come il progetto della Regione vuole mettere assieme storici, ricercatori universitari, rappresentanti dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e di Osoppo. “Ora che sappiamo che già è avviata una ricerca finanziata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di cui non eravamo stati messi a conoscenza – ha concluso Torrenti -, intendiamo sviluppare il nostro progetto in maniera coordinata con l’altra iniziativa”.

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