30/11/2022

Giunge la controreplica di Mario Pittoni alla capogruppo del PD, Monica Paviotti, che aveva reagito (VEDI)alle lamentele capogruppo della Lega al Comune di Udine , espresse in seguito al veto posto alla sua richiesta di anticipare la discussione in merito alla mozione sul problema dei precari nella scuola. Per questo motivo,Pittoni aveva messo anche in discussione l’utilità della Conferenza dei Capigruppo.

«Ricordo alla Paviotti che i “colleghi di minoranza” hanno già rinunciato a discutere le loro mozioni prima di quelle sui precari della scuola. Se non si può fare, è solo per la “strenua” opposizione della stessa Paviotti che adesso, da autentica “democratica”, chiede addirittura che l’opposizione rinunci proprio a discuterle».

«A Udine – aggiunge ironico Pittoni – si fanno talmente tanti consigli comunali che in quello di lunedì scorso si ha lavorato a mozioni depositate un anno fa. Evidente quindi che l’obiettivo non è “ottimizzare le spese”, ma togliere l’unico spazio dove le opposizioni possono portare le proprie ragioni. Da responsabile federale Istruzione della Lega Nord sto conducendo una campagna a tutti i livelli istituzionali per salvare il posto di lavoro a decine di migliaia di docenti esperti.

Surreale essere accusati da Paviotti di “arroganza” per aver sollecitato la discussione su una questione che tocca il futuro di centinaia di concittadini, specie se a frenare è un’esponente di quello che un tempo si presentava come il “partito dei lavoratori”. Cara Paviotti, è vero che “le mozioni hanno tutte pari dignità”. Ma può succedere che alcuni temi siano più urgenti di altri, come in questo caso riconosciuto da tutte le opposizioni, che – le ricordo – a Udine rappresentano quasi due terzi dei cittadini».

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