07/08/2022

“Scadrà il 31 gennaio, e non alla fine di marzo come previsto, il periodo a disposizione della Regione per siglare il nuovo patto finanziario con lo Stato. Di fatto, il Friuli-Venezia Giulia (assieme alla Sardegna) viene messo in un angolo”.  Ad affermarlo sono i consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli che  hanno tenuto una conferenza stampa a Udine.

“Valle d’Aosta e Sicilia hanno già chiuso gli accordi con loStato nella Finanziaria (Trento e Bolzano si sono messi al sicuro già nel 2014). Perché il Friuli-Venezia Giulia no?”, si sono chiesti i due consiglieri regionali.

 Ma la questione non è solo di tempi: “Dalla lettura del comma che ci riguarda – affermano gli esponenti del Patto per l’Autonomia – sembra che non ci sia alcun margine finanziario nella trattativa, che forse riguarderà altri temi, ma non l’importo complessivo del contributo. Certo è che la Regione Sicilia ha chiuso un accordo con lo Stato in cui risparmia 900 milioni di euro in tre anni. E noi? La Regione Sicilia pagherà allo Stato 1001 milioni di euro all’anno per 5 milioni di abitanti, la Regione Friuli-Venezia Giulia 836 milioni per 1,2 milioni di abitanti.  

 Fedriga in campagna elettorale ha detto che la rinegoziazione dei Patti era una priorità – hanno ricordato Moretuzzo e Bidoli – e che avrebbe trovato un accordo molto più soddisfacente della Serracchiani.  

“Poco credibile pure il Partito Democratico – hanno aggiunto Moretuzzo e Bidoli -, che oggi critica la strategia del governatore Fedriga sul nuovo patto finanziario con Roma, dimenticando evidentemente di essere corresponsabile della situazione di grave difficoltà finanziaria del Friuli-Venezia Giulia nei rapporti con lo Stato”.

Da parte sua, l’assessore alle Finanze e Patrimonio, Barbara Zilli, ha ribadito invece che   “La rinegoziazione dei patti finanziari con lo Stato è un punto fermo all’ordine del giorno di questa amministrazione regionale: come già reso noto, è infatti in via di definizione un tavolo di confronto a palazzo Chigi al fine di rivedere gli accordi in scadenza nel 2020 e ridiscutere compartecipazioni tributarie e competenze”.

Zilli ha assicurato che   “la Giunta Fedriga sta lavorando con la massima determinazione per vedere pienamente riconosciuti i diritti derivanti dalla specialità del Friuli Venezia Giulia”.

“Ricordo inoltre – prosegue l’assessore – che, tra i primi risultati messi a segno dalla Giunta Fedriga, vi è stato lo sblocco degli avanzi di bilancio, che ha reso fruibili all’amministrazione regionale e agli enti locali 371 milioni di euro”.

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