30/11/2022

Dal mese di febbraio il Centro di Medicina di San Donà di Piave, centro di riferimento per la Procreazione Medicalmente Assistita, ha attivato la fecondazione eterologa. A due anni di distanza dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha smantellata la legge 40 che impediva in Italia la fecondazione assistita con donazione di ovocita o sperma esterni alla coppia, il servizio è stato attivato anche a beneficio della popolazione della provincia di Venezia. “La richiesta di PMA c’è sempre stata e coinvolge coppie non solo venete ma anche delle regioni limitrofe. Per l’eterologa, in particolare, le coppie erano costrette ad andare all’estero, soprattutto in Spagna, Portogallo e Belgio, dove era permessa, con costi e ricadute psicologiche, oltre che disagi ambientali, spesso proibitive. – spiega il dott. Francesco Tomei, direttore dell’equipe medico biologica “Pro.Vitaè” – Grazie al ricorso a banche dei gameti straniere come l’IMER di Valencia, la stessa a cui ricorrono gli ospedali delle Regioni che per prime hanno attivato l’eterologa, Toscana e Fvg, è possibile oggi dare questa opportunità anche alle coppie del nostro territorio. TOMEI_EQUIPE_2

Dal mese di maggio sono 25 le procedure eterologhe effettuate con 9 gravidanze, una percentuale di gravidanze totali pari al 27,7%, dalle quali aspettiamo fiduciosi i neonati nei primi mesi del 2017”. Il recente rapporto del Censis in collaborazione con la Fondazione Ibsa attesta come 1 coppia su 3 ricorra per la PMA alle cliniche private. Età media, sia dell’uomo (dai 37,7 anni del 2008 ai 39,8 anni del 2016) che della donna (da 35,3 a 36,7 anni) in crescita, livello di istruzione più elevato e una condizione professionale più stabile. Sono coppie che cercano di avere un figlio mediamente da 3,9 anni e i primi dubbi in relazione alla difficoltà di ottenere una gravidanza sono intervenuti dopo 15,5 mesi di tentativi (un tempo più lungo rispetto ai 12,2 mesi del 2008). Il rapporto del Censis definisce anche i tempi di attesa delle coppie: il 33% delle coppie ha atteso in media meno di 3 mesi prima di iniziare la terapia (si sale al 49% nel caso delle coppie che si sono rivolte a centri privati), il 26% ha atteso tra i 3 e i 6 mesi (si sale al 41% nel caso di pazienti in cura presso strutture private convenzionate), il 24% ha iniziato i trattamenti dopo 6-11 mesi (si sale al 32% tra le coppie in cura presso centri pubblici), il 17% ha atteso un anno e oltre prima di accedere ai trattamenti (la percentuale aumenta al 29% tra chi si è rivolto al pubblico).

Share Button

Comments are closed.