Esiste da 50 anni per salvare vite nel cuore dei conflitti, delle epidemie, delle catastrofi naturali, intervenendo dove c’è più bisogno di assistenza sanitaria.
Le azioni di MSF sono prima di tutto mediche. Forniscono cure di alta qualità a tutti i pazienti, nel rispetto dei principi dell’etica medica. Rispettano l’autonomia, la riservatezza e il diritto al consenso informato di ognuno di loro. Assistono con dignità e rispetto per il credo religioso e culturale. Assistono solo in base alla valutazione dei bisogni medico-umanitari, indipendentemente da interessi politici, economici o religiosi. Si impegnano a valutare i bisogni senza condizionamenti, ad accedere alle popolazioni senza restrizioni e a fornire in prima persona il loro aiuto.
L’indipendenza d’azione si basa sull’autonomia economica, garantita dalle donazioni dei privati, che rappresentano in Italia il 100% dei fondi raccolti. Grazie al contributo dei sostenitori, possono intervenire in modo rapido, efficace e indipendente nei contesti di maggiore urgenza in tutto il mondo. Non importa da quale paese provengano i malati, a che religione appartengano o quale sia il loro orientamento politico. Danno priorità a chi si trova in maggiore e più immediato pericolo.

In caso di conflitti armati non si schierano da una parte o dall’altra e non supportano gli obiettivi delle parti in conflitto. Le ostilità e le armi devono essere lasciate fuori dal cancello dei loro ospedali. A volte non sono presenti su tutti i fronti di un conflitto: ciò può essere perché gli è stato negato l’accesso, per questioni di sicurezza o perché i principali bisogni di quella popolazione sono già coperti.
Denunciamo pubblicamente quando sono testimoni di atti di violenza estrema. Cercano di accendere i riflettori sui bisogni e sulle sofferenze delle persone, quando l’accesso alle cure è ostacolato e le strutture mediche sono a rischio, quando le crisi sono dimenticate o quando gli aiuti umanitari sono inadeguati o strumentalizzati. Si assumono la responsabilità di rendere conto delle loro attività ai pazienti e sostenitori e valutano regolarmente gli effetti delle loro azioni per migliorare ogni giorno l’operato.
L’impegno di Medici Senza Frontiere deve sottostare al loro Codice di Comportamento.
Tutti i membri dello staff (impiegati, incluso lo staff sotto incarico internazionale, volontari, lavoratori giornalieri) e chi collabora con l’organizzazione (inclusi consulenti e ospiti) sono tenuti a osservare il loro Codice di Comportamento. Hanno reso pubblico questo documento interno che non contiene una lista esaustiva di tutte le iniziative intraprese, ma sintetizza alcuni dei principali progressi di MSF.
Impegnati in tutto il mondo dove c’è più bisogno, spesso rischiano la loro vita per salvare persone coinvolte nelle guerre. Professionisti di diversi settori che non accettano finanziamenti o contributo da parte di governi o enti istituzionali, bensì solamente da cittadini comprensivi.
Per questo sono spesso impegnati anche nella diffusione della conoscenza con iniziative come la straordinaria vendita di biscotti durante il fine settimana a Udine come in tutte le principali città italiane, mentre durante la Fiera di San Simone erano a Codroipo (UD) per una conferenza pubblica a raccontare cosa, come e dove portano aiuto alle persone malate e più sfortunate, con il vice Sindaco Giacomo Trevisan nelle vesti di presentatore.






