25/06/2024

Sui confini del goriziano cresce un import-export che non si può fare.

Le fiamme gialle goriziane hanno individuato, negli ultimi due anni, ben 221 persone in possesso di denaro contante, per un importo complessivo di € 5.590.036, trasportato in entrata o in uscita dallo Stato Italiano senza dichiarazione attraverso i valichi confinari della provincia isontina. Come noto, ogni persona che varca il confine nazionale con denaro contante per importo pari o superiore a € 10.000, deve dichiarare tale somma all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ai sensi dell’art. 3 del D.Lgs 195/2008.

I risultati ottenuti dalla Compagnia di Gorizia sulla regolarità dei flussi valutari, sia in entrata che in uscita dal territorio dello Stato, indicano un trend in costante crescita delle violazioni valutarie.

Nel solo 2015 sono state contestate 109 violazioni alla normativa valutaria con un incremento del 118% rispetto al 2014. Nello stesso anno 2015, è stato quantificato in € 2.675.839 l’ammontare di denaro contante irregolarmente trasferito, con un aumento rispetto al 2014 del 160%.

Il denaro contante intercettato nei primi sei mesi del 2016 ammonta già ad € 1.886.152, con 63 casi accertati.

Le persone controllate si sono avvalse della facoltà di definire gli illeciti amministrativi attraverso l’ “oblazione ” (procedura volontaria che ha consentito loro di pagare subito una sanzione in misura ridotta).

L’attività di monitoraggio dei flussi valutari transfrontalieri, inoltre, ha consentito di censire 444 casi di trasferimento di denaro contante per importi inferiori alla soglia di € 10.000 e complessivamente ammontanti a € 2.260.014, da cui sono scaturite altrettante segnalazioni ai Reparti del Corpo competenti sul territorio nazionale, in relazione alla residenza dei soggetti controllati, per possibili ulteriori sviluppi finalizzati alla ricerca di illeciti di natura tributaria.
I trasferimenti irregolari e quelli sotto soglia intercettati dai finanzieri isontini tra il 2014 ed il 2016 ammontano pertanto a € 7.850.050.

Tra le diverse tecniche utilizzate dai trasgressori per nascondere il denaro si annoverano le modalità di occultamento classiche sulla persona (in scarpe, calzini, indumenti intimi, legati alla vita, ecc…) e nelle autovetture (all’interno dei “naturali” vani, quali cassetti, braccioli e schienali portaoggetti), nonché il ricorso a sacchetti di plastica sottovuoto al fine di diminuire il volume delle banconote e sfuggire anche ai controlli del cash dog.

Tra i tanti controlli operati alcuni giorni orsono, i finanzieri hanno proceduto al sequestro di € 427.670 in contanti, occultati tra indumenti, bagagli e in diversi vani portaoggetti di un’autovettura, con a bordo tre uomini diretti verso Villesse. La valuta trasportata, prelevata in Paesi dell’est Europa non era stata dichiarata ai sensi dell’art. 3 del D.Lgs 195/2008 (Normativa sulla circolazione transfrontaliera dei capitali)
I tre fermati pensavano, frazionando il contante e limitandosi a dichiarare di avere al seguito poche centinaia di euro e di tornare da una vacanza nei Paesi dell’Est Europa, di riuscire a superare un’eventuale ispezione.
A tradirli è stato il loro nervosismo, che ha insospettivo i finanzieri, che si sono avvalsi anche di “Caboto”, la speciale unità cinofila di cui dispongono le fiamme gialle di Gorizia addestrata a ricercare il denaro contante riconoscendone l’odore, che ne ha indicato la presenza.

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