28/03/2026

di GFB

Oltre 42 mila elettori hanno sancito il salto a Bruxelles della sindaca di Monfalcone, Anna Maria Cisint, divenuta molto popolare negli ultimi mesi per la sua accesa battaglia contro l’intolleranza alle regole degli islamici residenti nella città. Una contrapposizione, balzata all’attenzione nazionale, che ha coinvolto Tar e Consiglio di Stato, le cui sentenze hanno dato ragione alle posizioni assunte dall’amministrazione comunale sulla vicenda dell’utilizzo irregolare di spazi, che la comunità islamica voleva utilizzare come moschea a dispetto delle destinazioni d’uso diverse e delle norme di sicurezza. La Cisint ha preso spunto da questa situazione conflittuale per giocarsi al meglio la campagna elettorale sul termine “basta”, dichiarato anche nel titolo del suo libro opportunamente uscito poco tempo prima delle elezioni e campaggiante sui camion vela. La Cisint, che è costretta a viaggiare sotto scorta a causa delle minacce ricevute, ora vola a Bruxelles come europarlamentare, con la volontà espressa di difendere “ i valori più importanti fatti di identità nazionale, famiglia, priorità morali, civili ed economiche che sono state ignorate da un’Europa che va cambiata profondamente”, per dare voce e rappresentanza alla comunità del Nordest, “che richiede quelle politiche europee che sinora sono mancate di aiuto all’impresa e al lavoro, di tutela dell’agricoltura, della pesca e dell’artigianato, di revisione delle gabbie rappresentate dal Green Deal e dagli ingombranti apparati burocratici”…”affinchè l’Europa non sia un peso e un vincolo calato dall’alto, ma la sede dove far valere le nostre aspettative, i nostri veri bisogni, le esigenze dei cittadini”. Cisint afferma inoltre di non intendere mollare la battaglia per il contenimento dell’invasione degli stranieri e il contrasto a quel processo di islamizzazione che…”rappresenta un rischio reale di alterazione delle nostre società, nonchè di sostituzione etnica” e, per questo motivo, l’euro Cisint promette anche di rimanere “doverosamente nella giunta cittadina, per completare pienamente l’attuazione del programma e delle azioni portate avanti finora, che ha fatto di Monfalcone un caso nazionale esemplare”. Auguriamo buon lavoro all’euro depudata Anna Maria Cisint, nella certezza che sia ben cosciente che Bruxelles non va in equazione con Monfalcone e che certe sfide, tipo “Basta di qua e basta di là” sono slogan che hanno vinto qui ma che potrebbero non portare agli stessi risultati se scagliati da Bruxelles. Per quel che riguarda la difesa degli interessi del Nord est italiano in sede europea, per ora è una doverosa quanto scontata frase di principio circostanziale in sede di ringraziamenti pubblici. Ergo…buon lavoro con l’auspicio di azioni concrete.

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