12/07/2024

”Tra cielo e mare: l’epopea degli idrovolanti” è il titolo dell’esposizione che il Comune di Monfalcone, in collaborazione con la Fondazione Fincantieri, allestirà dal 10 al 25 settembre 2016 nella Galleria d’arte contemporanea di piazza Cavour.

La mostra illustrerà le attività del Cantiere nella produzione aereonautica civile e quella finalizzata allo sforzo bellico. Gli idrovolanti italiani durante la Seconda Guerra Mondiale infatti furono protagonisti di centinaia di missioni di salvataggio o di ricognizione, in condizioni meteorologiche spesso proibitive, con la continua minaccia della caccia nemica, che fossero i colpi dei Fulmar o degli Hurricane o ancora degli Spitfire, arei nemici che controllavano tutto il settore meridionale del Mediterraneo. Moltissimi furono gli uomini, piloti ed avieri, incuranti del pericolo, che combatterono e spesso morirono sui Cant per fornire informazioni sui movimenti del nemico o per recuperare qualche compagno abbattuto.

La mostra in particolare illustrerà la creazione dei Crda Cant Z. 501, 506, 509 e Cant Z.511 Idrogigante, più grande idrovolante a galleggianti mai costruito. Tutti furono prodotti dal Cantiere Navale Triestino dei Cantieri Riuniti dell’Adriatico, dalla metà degli anni trenta e progettati dall’ingegner Filippo Zappata.

Il Cant Z.506 Airone era un idrovolante a doppio galleggiante trimotore ad ala bassa. Inizialmente progettato come aereo civile, venne utilizzato come idrovolante postale e da trasporto, e – durante la seconda guerra mondiale – come bombardiere, ricognitore e mezzo da soccorso. La versione militare si rivelò uno dei migliori idrovolanti mai costruiti e, nonostante avesse la struttura in legno, era in grado di operare anche in condizioni atmosferiche proibitive (con vento a forza 5). Alcuni esemplari da salvataggio in mare restarono in servizio fino al 1959.

Dal 506 derivò direttamente il progetto del Cant Z.509, idrovolante trimotore ad ala bassa, utilizzato come aereo postale dall’Ala Littoria per i collegamenti con l’America meridionale.

Il Cant Z.501 Gabbiano fu un idrovolante a scafo centrale, monomotore, monoplano ad ala alta: con un equipaggio di quattro o cinque membri era adatto per missioni di ricognizione aerea e ricerca e soccorso, prestando servizio prevalentemente nella Regia Aeronautica durante la seconda guerra mondiale. Il prototipo volò per la prima volta il 7 marzo 1934 ai comandi di Mario Stoppani.

Infine, il CANT Z.511 Idrogigante (noto anche come CANT Z.511A) era un idrovolante di linea, destinato alle rotte atlantiche da cui la A, nato dall’esigenza da parte della compagnia Ala Littoria di dotarsi di un idrovolante da utilizzare come aereo postale nella futura tratta transoceanica di collegamento con l’America meridionale.

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