19/08/2022

Il Tiare Shopping Centre, il nuovo mega centro commerciale di Villesse, ha svelato i suoi interni ai primi occhi curiosi, quelli di giornalisti, fotografi ed operatori TV, appena poche ore prima dell’inaugurazione con le autorita’ e dell’apertura ufficiale al pubblico, avvenuta il 5 dicembre. Inter Ikea Centre Group, la societa’ del gruppo Ikea che avvia e gestisce centri commerciali collegati a negozi Ikea, Il Tiare è il primo in Italia, ma ce ne sono gia’ trenta in Europa ed altri sedici in fase di sviluppo tra Europa e Cina, ha investito duecento milioni di euro per costruire una struttura in posizione giudicata strategica ed internazionale. Imponente il Tiare con ottanta negozi attivi da subito su 170 che possono essere ospitati ai quali si aggiungeranno dal venti dicembre sette sale cinematografiche ed entro febbraio 2014 il resto dei negozi fino a coprire il 90 per cento di superficie commerciale lorda. Il centro commerciale Tiare portato a pieno regime dovrebbe dare lavoro a circa mille persone. Come bacino di utenza, il Tiare guarda al Friuli Venezia Giulia, al Veneto orientale, alla Slovenia e alla Croazia. La sua posizione quasi amalgamata con i caselli a Villesse di una rete autostradale est-ovest di grande importanza fa guardare con molto interesse anche al flusso turistico intercettabile. Il Tiare parte da uno zoccolo di un milione e trecento mila visitatori che l’anno scorso l’IKEA ha registrato nel suo negozio di Villesse, di cui duecento mila considerabili come habitué. Visitatori IKEA che non mancheranno di varcare la soglia del Tiare grazie all’aggancio strutturale tra Tiare shopping e negozio Ikea. L’obiettivo è quello di raggiungere nel giro di un anno quattro milioni di presenze. Lo studio inglese di architettura ma con architetti anche italiani che ha progettato il Tiare ha voluto conferire un tocco scandinavo al design, il cosidetto scandivian design, colori chiari, tanto vetro e luminosità e soprattutto facilità estrema di navigazione a partire dai parcheggi. Per il Tiare, Herman Gewert, managing director di Inter Ikea Centre Group per l’Italia e la Svizzera, ha parlato di politiche atte al contenimento dei costi energetici e al corretto  smaltimento dei rifiuti. Peccato che  non si sia  minimamente pensato di ricorrere ai pannelli solari, fotovoltaici e al geotermico per una struttura così grande. Herman Gerwert ha replicato che c’è sempre il tempo di rimediare. A Gewert abbiamo chiesto se ci sono e quali sono le differenze del Tiare rispetto agli altri centri commerciali collegati a negozi Ikea in Europa…(puoi ascoltare la risposta nel servizio audio)

E’ indubbio che i centri commerciali non siano la principale causa, ma abbiano comunque parte attiva nello svuotamento emporiale delle città e quindi sarà forse per un senso latente di colpa che ci sono esempi di centri commerciali molto attivi sotto il profilo del collegamento con il territorio, nel senso di una cooperazione che li porta ad essere vetrina stessa del territorio…al Tiare si ragiona su questa stessa lungheza d’onda? (la risposta puoi ascoltarla nel servizio audio).

Ci sono sindaci che hanno dichiarato di non voler partecipare all’inaugurazione del Tiare, volendo così esprimere una preoccupazione per il futuro del piccolo commercio locale di fronte a giganti assobitutto. Anche l’ulteriore ritardo di qualche giorno nell’inaugurazione del Tiare è stato l’ultimo colpo di coda di una storia irta di difficoltà dovute – secondo il direttore del Tiare – unicamente  alla complessità della struttura e dei procedimenti burocratici a fronte dei quali non è mai mancato l’impegno assoluto delle amministrazioni locali e delle maestranze. Una storia che, però, ha fatto i conti anche con quanti hanno sempre remato contro e, a questo proposito, questa la battuta del presidente della provincia goriziana Enrico Gherghetta, lanciata dal palco dell’inaugurazione..(puoi ascoltare la risposta nel servizio audio).

E sempre sugli osteggiatori del centro o comunque su coloro che hanno espresso preoccupazione per le ripercussioni sull’economia territoriale, sentiamo le parole in conferenza stampa di Herman Gerwert (ascolta il servizio).

Molti brand sbarcati a Villesse sono comuni ad altri centri commerciali. Ci soffermiamo su due che per superficie ed offerta sono tra gli assi portanti della nuova struttura. Il primo è l’ipermercato della Coop Consumatori Nord est, che si estende su ben 8500 metri quadri, diventando il più grande del Friuli Venezia Giulia, con 170 dipendenti. Nasce dall’esperienza decennale dell’Ipercoop Isonzo di Gradisca, che si è trasferita al Tiare. L’ipermercato potrà contare sui 40 mila soci coop del bacino isontino e su un totale di 232 mila in Friul Venezia Giulia. Soci e non solamente clienti. Qui la grande differenza è che porta sui bancali un’attenzione per filiere e qualità dei prodotti. Ci saranno quasi 600 prodotti locali inseriti o meglio spalmati in assortimento e non in una riserva indiana, anche perchè il Tiare è una vetrina ideale per il Made in Italy. Coop Nord Est auspica che con Tiare si possa ampliare la progettualità cooperativistica con sinergie ed alleanze con altri partner.
L’altro brand che va ad occupare, proprio accanto all’ipermercato Coop Nord Est, 2800 metri quadri di superficie è il Mediaworld con sessanta addetti. Immaginabile l’offerta che spazia su tutto quanto di innovativo possa esserci in tema di tecnologie. Mediaworld porta in garanzia l’ essere la prima catena di elettronica di consumo in Europa e seconda al mondo, appartente al gruppo Metro AG che in Italia opera con la denominazione Mediamarket.
Al di là della citazione dei due brand che per superficie occupata sono i più rilevanti, va ricordato che ogni negozio al Tiare rappresenta una parte importante del tessuto di questa nuova città emporiale, che oramai c’è, per colpa o per merito, e con la quale va cercata una pacifica convivenza affinchè diventi risorsa territoriale. In fondo ha ragione il buon Herman Gewert…dove non c’è concorrenza la situazione non è positiva e dove ce n’è il vincitore ultimo è sempre il consumatore.

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