Un fiume di visitatori per l’evento enogastronomico multi etnico più grande della regione.
Oltre 100 mila presenze nella sola giornata di sabato. Nonostante già alla vigilia fosse stata presentata come l’edizione dei record, la 9ª “versione” di Gusti di Frontiera ha superato ogni attesa. Un dato che diventa ancor più significativo se si considerano le incertezze meteo che hanno accompagnano la quattro-giorni enogastronomica goriziana.
GORIZIA INVASA. Il Comune di Gorizia fornirà i dati ufficiali sul numero complessivo di presenze solo nei prossimi giorni, ma un indicatore della riuscita della manifestazione è quello relativo alla sola giornata di sabato, quando è stato abbondantemente superato il tetto dei 100 mila “passaggi”.
Per rilevare un dato il più preciso possibile, il monitoraggio giornaliero viene suddiviso in 5 fasce orarie (alle ore 11, 13, 19, 21.30 e 24) utilizzando le fotografie scattate dalle telecamere posizionate in
diversi punti del centro cittadino. Considerando la superficie inquadrata, si ricava il dato calcolando la densità della folla. Per presenze si intende quindi non il numero dei visitatori “singoli” presente alla festa, ma il passaggio delle persone sotto le telecamere. Un rilevamento, tuttavia, che sul piano statistico viene considerato attendibile, in quanto il numero delle sezioni cittadine esaminate e le 5 fasce orarie prese a riferimento consentono di “filtrare” il dato finale.
CRESCONO GLI ARRIVI DA FUORI CITTA’. Altro dato significativo è quello relativo ai visitatori provenienti da fuori Gorizia. Da giovedì sera è stata costantemente monitorata l’intera area del piazzale di Casa Rossa, dove è stato attrezzato (con il servizio gratuito di bus-navetta) il principale parcheggio della festa. I dati evidenziano una crescita sensibile dei veicoli transitati, con code e rallentamenti rilevati, anche fuori città, sulle principali vie d’accesso a Gorizia.
IL FASCINO DI CASA STICSA. Circa 5 mila visitatori, oltre 1500 bottiglie stappate, oltre 2 mila “tavolette” con degustazioni di formaggi, salumi e prodotti tipici vendute. Con la suggestiva piazzetta coperta avvolta dai locali dell’antico monastero del ‘400 e l’ex ferramenta Krainer trasformata in un’enoteca da cartolina, è Casa Sticsa, in via Rastello, una delle principali attrazioni di Gusti di Frontiera
2012. Un successo – il luogo è stato fotografato e “postato” su Facebook da centinaia di persone – che non è passato inosservato. «Un luogo sensazionale, una bellezza che va assolutamente valorizzata » ha precisato il sindaco Ettore Romoli, elogiando la splendida riuscita delle iniziative di via Rastello. «Grazie anche alla professionalità della società enogastronomica friulana, che in
occasione di Gusti di Frontiera gestisce i due locali in questione (di proprietà di una società friulana), credo sia possibile imbastire un progetto che porti alla riproposizione di questa iniziativa con una certa continuità, magari nei fine settimana o in occasione di altre manifestazioni cittadine. Sono assolutamente favorevole a una simile iniziativa, ma è chiaro che bisognerà valutarne prima la fattibilità, sia in termini di sicurezza che di conservazione artistica e architettonica del sito».
OKTOBERFEST GORIZIANA. Piazza Battisti, con il suo Borgo Austria, si conferma uno dei marchi di fabbrica più apprezzati di Gusti di Frontiera. Tutto esaurito, dove migliaia di persone non si sono volutd perdere la tradizionale abbuffata di wurstel, maiale allo spiedo e wienersnitzel, regolarmente annaffiati da fiumi di birra.
BALKAN STREET. Via Roma e via De Gasperi, con le loro contaminazioni enogastronomiche serbe, bosniache e croate, si confermano il luogo preferito dagli amanti della pljeskavica, ražni?i e ?evap?i?i. Quasi 2 tonnellate di carne cucinata e mangiata nelle due vie fino a sabato notte. Grande successo anche per gli spiedini ungheresi, i polli allo spiedo e i wurstel tedeschi. A ruba anche i dolci: dai cannoli ungheresi (kurtos) sfornati a migliaia in questi giorni, agli strudel e altri dolci tipici dei paesi balcanici, sfornati a ripetizione.
Coccoretti a volontà. I deliziosi dolcetti al cocco, specialità belga, si confermano una delle prelibatezze a Gusti di Frontiera: 800 quelli sfornati in media ogni tre ore da venerdì pomeriggio.
PESCE. Impressionanti anche i numeri dei due principali riferimenti per gli amanti del pesce: lo stand della cooperativa pescatori di Trieste-Monfalcone in piazza Cavour e quello della cooperativa pescatori di Grado in piazza Sant’Antonio, entrambi presi letteralmente d’assalto. Per i primi quasi 3 mila piatti venduti nella sola giornata di sabato,circa 6 mila quelli venduti in tre giorni e mezzo dai gradesi.
LA CARTOLINA FRANCESE. Prodotti d’alta pasticceria, pane tradizionale, ostriche, cozze e i più rinomati vini transalpini. Borgo Francia si conferma una delle aree più “popolate” della festa, con un migliaiaio di persone che anche oggi sono rimaste affascinate dalla romantica cornice offerta dai Giardini pubblici.
LATINO CHE PASSIONE. Circa 4 mila persone, quasi due mila piatti serviti, un migliaio di cocktail somministrati. Il Borgo Latino di piazza del Municipio si conferma la grande rivelazione della 9ª edizione di Gusti di Frontiera. Un successo talmente clamoroso in chiusura di serata, sabato sera, gli organizzatori hanno confermato a ritmo di samba la loro intenzione di esserci anche nel 2013.
Fioriscono anche i corsi. Partiti in sordina, nella giornata di sabato sono stati presi d’assedio da migliaia di persone anche Corso Italia (Borgo Italia) e Corso Verdi (Dolce isola), caratterizzati dalle più rinomate specialità italiane e regionali.
Gorizia in concerto. Tra le novità più apprezzate di Gusti di frontiera anche il piazzale di via Boccaccio, dove per quattro giorni in migliaia hanno potuto assistere a un ciclo continuo di concerti, con gruppi provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Commercianti goriziani. Diversi i commercianti che hanno sposato la “filosofia” di Gusti di Frontiera. Bar e tabacchini i più intraprendenti, con diversi di loro che hanno posticipato la chiusura e, approfittando del servizio Skyline, posizionato all’interno del proprio esercizio un monitor con la diretta web della festa.
fonte Ufficio Stampa AREA12







