11/06/2024

di G.Biondi

Come si possa fare un uso improprio e potenzialmente pericoloso dei post giornalistici da parte di chi esercita pseudo giornalismo è ben chiarito in questo deplorevole esempio che mi è giunto sullo smartphone a firma di Meteo.it.

Nel lancio social dell’articolo, di cui fornisco lo screenshot, appare un post che, invece di sintetizzare correttamente titolo e testo dell’articolo, si trasforma in una fake news, salvo poi furbescamente specificare nei contenuti successivi sia di titolo che testo che la notizia relativa al nuovo virus non è vera e che bisogna fare attenzione alle fake news. …approfittano del titolo per lanciare una fake news e poi scrivono altro, avvertendo di stare attenti alle fake news…una presa in giro. Delle due l’una: o questi signori non hanno la benché minima preparazione su come si costruisce una delle parti più delicate ed importanti del fare informazione oggi…appunto il post, oppure sanno benissimo quel che fanno, ed utilizzano il post per un adescamento strumentale al mero conseguimento di risultati.

Riporto il screenshot con il post dato alla notizia

Riporto il titolo e parte del testo pubblicato nell’articolo di Meteo.it, che appaiono una volta cliccato sul post …

CORONAVIRUS: ATTENZIONE, NESSUN NUOVO VIRUS Nipah, si tratta di una FAKE NEWS. Ecco la SMENTITA DELL’OMS

“In un periodo così delicato dal punto di vista sanitario in rete circolano facilmente notizie non vere o comunque non confermate dalle Istituzioni ufficiali. E’ il caso del presunto virus “Nipah”, che sarebbe più letale del coronavirus, con cui ha una cosa in comune: il vettore principale è il pipistrello.L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato l’allarme su un nuovo pericolosissimo virus, il Nipah, che sta colpendo in India. Questa è la notizia che sta circolando sui social network e ripresa da diversi siti d’informazione. Il problema di tutta questa storia è che la scoperta di focolai di Nipah in India non è attuale, e risale al 2018 così come l’allerta lanciata dall’OMS sul virus.Si tratta quindi di una fake news, che gli organi istituzionali indiani hanno prontamente smentito”.

Non serve commentare ulteriormente.

Di questi esempi se ne possono contare oramai a migliaia. Ci sono siti e giornalisti ai quali andrebbe fatta ingoiare la tessera professionale o anche pseudo finti ed improvvistati giornalisti senza alcun tipo di abilitazione e nessuna deontologia che riempiono internet di falsità, giocando sulla creduloneria del pubblico, pur di ottenere qualche click in più o di servire interessi specifici da parte di lobbies politiche ed economiche.

Un’epoca versamente triste per l’informazione e per i cittadini che i giornalisti dovrebbero tutelare con la corretta applicazione dei fondamentali del mestiere.

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