31/01/2023

Grazie dal profondo del cuore, non senza rimpianto e con immensa riconoscenza”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia si rivolge alle Suore Dorotee di Vicenza che, dal primo marzo, concludono il loro impegno infermieristico all’Ospedale Cà Foncello di Treviso, chiudendo una storia cominciata nel lontanissimo 1852. Tra le corsie del Ca’ Foncello la notizia segna la fine di un’epoca. Dati anagrafici e carenza di vocazioni i motivi che non consentono alle Suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori (questo il nome completo della congregazione) di garantire ancora la presenza di proprie sorelle. All’ospedale di Treviso hanno iniziato il loro servizio nel 1852. Più di un secolo e mezzo di presenza, segnata spesso dalla carità e dalla elevata professionalità in tutti gli ambiti presenti. “In 166 anni – aggiunge il Governatore – queste religiose hanno incarnato la fusione perfetta tra umanità e professionalità. Umili e affettuose con i sofferenti, capaci e attente nella professione infermieristica, prezioso supporto per il difficile lavoro dei medici, straordinarie formatrici per i giovani che nei decenni hanno vestito il camice da infermiere, le Suore Dorotee lasciano un vuoto che sarà colmabile solo se chi rimane saprà seguirne l’insegnamento”. “Un insegnamento talmente attuale – conclude il Presidente – che l’umanizzazione delle cure è ancora oggi uno degli obbiettivi principali che caratterizzano la programmazione della Sanità in Veneto, perché spesso un sorriso e una carezza fanno meglio di una medicina”.

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