13/05/2024

Da Brdo, in Slovenia, è stata lanciata la Strategia dell’Unione europea per la macroregione regioneAlpina (#Eusalp). Nel centro congressi di Brdo pri Kranju, sono intervenuti il commissario europeo competente in materia, Violeta Bulc, commissario europeo per le Politiche regionali, Corina Cretu e l’assessore del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti. A fare gli onori di casa il ministro degli Esteri sloveno, Karl Erjavec in quanto la Slovenia è la presidente di turno della Strategia. La prossima presidenza spetterà all’Austria.

“Sviluppo, innovazione, mobilità sostenibile, crescita e benessere” è l’elenco dei campi d’azione elencato nell’indirizzo di saluto per una macroregione che Parte dalla Francia e arriva fino al Friuli Venezia Giulia, comprende sette Paesi, 48 Regioni e conta più di 70 milioni di abitanti:

L’obbiettivo è migliorare le condizioni di vita e di lavoro in tutto l’arco alpino tramite la collaborazione internazionale e transfrontaliera.

“E’ importante che la presidenza sia stata assunta da un Paese vicino”, ha commentato l’assessore regionale alla cultura, Gianni Torrenti, che si è recato a Brdo in rappresentanza del Friuli Venezia Giulia. “Nel 2017 sarà il turno dell’Austria, un aspetto altrettanto favorevole per la nostra Regione, in quanto a presiedere la Strategia nei prossimi due anni saranno due Paesi vicini”.

Per Torrenti, l’ambito al quale si punta di più sono i Trasporti e Violeta Bulc, ha ricordato che ben quattro dei nove corridoi europei attraversano l’area della Macroregione Alpina, il che permette e allo stesso tempo costringe le Regioni a intensificare la collaborazione transfrontaliera.

Corina Cretu ha invece ricordato come nel luglio scorso la Commissione europea, nell’adottare la Strategia, abbia subito delegato alle Regioni il ruolo di guida.

L’organo di indirizzo politico sarà comunque l’Assemblea regionale, composta dai rappresentanti della Commissione europea e di tutti gli Stati e delle Regioni coinvolte, oltre che dalla Convenzione delle Alpi come membro osservatore.

L’attuazione delle politiche spetterà, invece, al Comitato esecutivo di concerto con i vari gruppi di lavoro. La composizione degli organismi non è ancora definita, ma il Friuli
Venezia Giulia punta comunque, dove possibile, a mettere in campo la propria esperienza maturata dall’adesione alla #MacroregioneAdriaticoIonica.

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