14/07/2024

Udine, ottobre 2022 – 370 tonnellate di prodotti alimentari in eccedenza raccolti in 80 punti vendita del Friuli Venezia Giulia che hanno permesso di preparare 819 mila pasti per le persone in difficoltà, con 46 enti beneficiari coinvolti in regione e il risparmio di 1.298 tonnellate di Co2: sono questi i numeri 2021 riferiti al Friuli Venezia Giulia che fotografano l’impegno di Despar – Aspiag Service, concessionaria dei marchi Despar, Eurospar ed Interspar per il Triveneto, l’Emilia Romagna e la Lombardia, per combattere lo spreco alimentare e recuperare il cibo rimasto invenduto ma ancora buono, donandolo ad associazioni ed enti benefici della regione.

Cornice della presentazione dei risultati raggiunti in Friuli Venezia Giulia dal progetto per il recupero delle eccedenze alimentari realizzato da Despar nei territori in cui è presente, è stato l’incontro che si è svolto giovedì 20 ottobre presso la sede dell’azienda a Udine, in cui si sono riunite associazioni e realtà benefiche friulane a cui Despar (Aspiag Service) dona gli alimenti recuperati nei punti vendita della regione e che vengono rimessi in circolo, raggiungendo le persone più bisognose.

L’incontro, organizzato in collaborazione con Banco Alimentare, ha visto la partecipazione di molte associazioni friulane a cui Despar dona regolarmente la merce in eccedenza, ed è stato anche l’occasione per fare il punto sulla collaborazione con le realtà beneficiarie della donazione partendo dai risultati di un sondaggio somministrato alle stesse associazioni dai cui risultati emerge un rapporto di fiducia ed efficienza, sia da parte di Despar (Aspiag Service) che dei volontari impegnati nella raccolta e nella redistribuzione del cibo.

Durante il meeting si sono inoltre analizzati il quadro normativo e gli ultimi aggiornamenti che regolano la donazione, nonché le buone pratiche di conservazione dei prodotti e le prassi igienico-sanitarie da adottare nel percorso del cibo dal punto vendita al momento della consegna.

Il progetto per il recupero delle eccedenze alimentari è un’iniziativa che Despar (Aspiag Service) ha avviato nel 2003 e progressivamente rafforzato in tutte le regioni in cui è presente ed è resa possibile grazie alla consolidata collaborazione con Last Minute Market e Fondazione Banco Alimentare che ha consentito a Despar (Aspiag Service) di creare una solida rete con oltre 200 associazioni e strutture caritative.

Un traguardo importante conseguito mediante l’abbinamento dei punti vendita a gestione diretta a insegna Despar, Eurospar e Interspar in Veneto, Emilia – Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige con almeno un’associazione di riferimento che, con cadenza regolare, ritira e redistribuisce la merce ancora commestibile ma non più commercializzabile.

I risultati del progetto sono tangibili: complessivamente dal 2013 al 2021 sono state 7.700 le tonnellate di prodotti recuperati che hanno permesso di preparare oltre 17 milioni di pasti destinati alle persone più in difficoltà per un impatto nutrizionale pari a 16 miliardi di calorie donate. Accanto all’aspetto sociale, significativo è anche l’impatto in termini di sostenibilità e riduzione degli sprechi e degli scarti: la quantità di merce recuperata ha consentito di ottenere una riduzione dei rifiuti prodotti equivalente a 17.000 cassonetti, inoltre ha consentito di non sprecare più di 27.000 tonnellate di CO2 emessa.

“La lotta contro lo spreco alimentare ci vede in prima linea da ormai vent’anni – ha commentato Fabrizio Cicero, Direttore Regionale di Despar (Aspiag Service) in Friuli Venezia Giulia – e abbiamo voluto organizzare un momento di ascolto, dialogo e confronto con le associazioni, che riteniamo fondamentale per consolidare e migliorare sempre di più la nostra collaborazione. Questa

partnership diventa ancor più significativa nel contesto socio economico che stiamo vivendo, in cui all’aumento dell’inflazione corrisponde un’impennata dei costi, dalle bollette alla benzina, che pesa in particolare sulle famiglie che già vivono una situazione di disagio. L’incontro è stato l’occasione per capire come implementare le sinergie che già abbiamo attivato. Quello contro lo spreco alimentare è un progetto in cui crediamo fortemente ed è un impegno che intendiamo proseguire in Friuli Venezia Giulia così come nelle altre regioni in cui operiamo e che si inserisce perfettamente nelle nostre azioni di impresa socialmente responsabile”.

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