15/05/2024

Esercitare, in un’epoca troppo sbrigativa, la “memoria dell’oggi” è una delle mission principali di questa nona edizione del festival di Cinemazero Le Voci dell’Inchiesta, che ancora una volta aprirà uno sguardo sulla più stretta attualità – dai cambiamenti del costume all’evoluzione geo-politica internazionale, dalle trasformazioni sociali alla situazione dell’ambiente che ci circonda – spostando il baricentro della manifestazione sul cinema del reale. Tra il 13 e il 17 aprile Pordenone diviene nuovamente l’osservatorio privilegiato di quelle “realtà mai viste” che connotano un genere cinematografico in ascesa, il più vivo e denso di contenuti: il documentario contemporaneo, che spesso non trova in Italia un’adeguata distribuzione.

Cinque giorni di incontri e omaggi ai protagonisti del cinema e del giornalismo – con più di 50 eventi, oltreCINEMAZERO_bertolucci a le voci dell'inchiesta 40 ospiti, tra registi, esperti, giornalisti – una selezione più di 30 documentari italiani e internazionali, di cui circa la metà in anteprima italiana assoluta, e uno spettacolo teatrale, sono i numeri di questa edizione che presenta anche mostre sulla fotografia d’inchiesta, workshop, e una serie di webdoc, documentari nati espressamente per la rete che prevedono una narrazione fortemente interattiva. La ricognizione sui festival internazionali fra i più importanti al mondo – come IDFA, Sheffield Doc/Fest, Göteborg, Toronto, Tribeca, New York Doc… – ha permesso ai curatori di Cinemazero di individuare temi universalmente condivisi, dove il reale irrompe con forza inusitata sugli schermi.

Se il fenomeno migratorio senza precedenti che sta investendo l’Europa chiede di essere compreso, con altrettanta urgenza ci si deve interrogare sui nuovi tipi di famiglia che di fatto esistono. Alcuni importanti anniversari hanno trovato posto nel programma: dal quarantennale del terremoto che sconvolse la regione nel 1976, al trentennale del disastro di Chernobyl. E poi l’omaggio a Liliana Cavani, che proprio col documentario ha mosso i primi passi nel cinema, senza dimenticare lo spazio per individuare buone pratiche, in particolare legate all’ambiente.

L’ampia panoramica proposta dalle Voci su temi oggi cruciali, prende le mosse dall’analisi dei fronti più innovativi del giornalismo e dell’analisi politica, dove spicca nella prima giornata (mercoledì 13 aprile, alle 17.45) l’anteprima nazionale di “Requiem for the American Dream”: un dialogo durato 4 anni tra i registi Peter Hutchison, Kelly Nyks, Jared P. Scott e il filosofo, linguista e attivista politico Noam Chomsky, in cui si espone il profetico decalogo che ha portato la società americana (ma forse l’occidente tutto) a una disuguaglianza senza precedenti nella Storia. Chomsky, tracciando mezzo secolo di politiche volte a favorire i più ricchi a spese della maggioranza, mette così a nudo le drammatiche conseguenze di queste scelte, con la perdita della solidarietà in favore di un individualismo esasperato. Ma l’inaugurazione di questa nona edizione sarà affidata al ricordo del terribile evento che ha profondamente segnato la storia recente del Friuli. Il 40.mo anniversario del terremoto.

A suggellare l’edizione domenica 17 aprile una presenza d’eccezione, un giornalista e telecronista sportivo amatissimo dagli appassionati di sport, e non solo. Alle 20.45 Federico Buffa sarà protagonista di “Jesse Owens: il più grande atleta di tutti i tempi”, un monologo travolgente, appositamente rivisto e adattato per Le Voci dell’Inchiesta, dove Buffa ripercorre la storia dell’atleta simbolo dei Giochi Olimpici fortemente voluti da Hitler.

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