06/12/2022

“La comunità regionale è vicina alla famiglia di Dario Rinaldi, un politico rigoroso e appassionato negli ideali, che ha ricoperto importanti ruoli a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Resterà il suo esempio, di persona perbene e generosa”.

Lo afferma il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, esprimendo il cordoglio dell’Amministrazione regionale per la morte dell’esponente della Dc, già assessore regionale, consigliere regionale e comunale, poi a lungo presidente dei Giuliani nel mondo, scomparso la scorsa notte all’età di 86 anni.

 “Trieste e il Friuli Venezia Giulia perdono uno dei politici più rappresentativi del secondo dopoguerra – ha detto l’assessore regionale Pierpaolo Roberti -,  Dario Rinaldi è stato un apprezzato assessore regionale all’Industria e al commercio, alla Viabilità, ai Trasporti e porti e alle Finanze e per tre legislature consigliere regionale; una volta lasciata la politica attiva si è messo a disposizione dell’associazionismo, lasciando così un segno anche per il suo impegno civico”.

Triestino, giornalista, già capo ufficio stampa della struttura informativa del Consiglio regionale, Rinaldi, formatosi nei movimenti cattolici, è stato dirigente diocesano della Gioventù cattolica e presidente della Fuci, diventando poi esponente di spicco della Dc giuliana. Per undici anni, dal 1967 al 1978 è stato consigliere e capogruppo del Comune di Trieste e dal 1978 ha ricoperto gli incarichi di assessore regionale sotto le Giunte guidate dai presidenti Antonio Comelli, Adriano Biasutti e Vinicio Turello.

Tra i fondatori dell’area di ricerca di Trieste, di cui fu consigliere di amministrazione, contribuì anche all’insediamento del Sincrotrone.

“Di Dario Rinaldi, ricorderemo sempre l’esempio e il contributo apportato alle leggi per la ricostruzione del Friuli del post terremoto”. Così il presidente Piero Mauro Zanin a nome del Consiglio regionale,   di Dario Rinaldi, per decenni esponente di spicco in particolare triestino della Dc. Da giornalista professionista, fu anche capo ufficio stampa della struttura di informazione del Consiglio regionale. “Alla famiglia, va il cordoglio mio personale e di quell’Assemblea legislativa di cui lui fu parte fondamentale”, fa sapere Zanin.

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