11/06/2024

La conferenza del giornalista e saggista Magdi Cristiano Allam, andata in scena live venerdi scorso nell’auditorium del Dacia Arena di Udine per presentare il suo ultimo libro, “Islam siamo in guerra”, e che verrà riproposta dalle antenne di Udinese Channel alle ore 21 di mercoledi’, non è passata inosservata (nonostante agosto) , come da copione, già scritto più volte in teatri e palazzetti in giro per l’Italia. Anche a Udine il folto pubblico non ha fatto mancare all’ospite, intervistato dal direttore del Messaggero Veneto Omar Monestier e dal blogger Marco Belviso, scroscianti e prolungati applausi su diversi passaggi interpretativi di quello che è sempre stato, secodo Magdi, e di quello che è oggi l’Islam, ovvero uguale a se stesso, a partire proprio dal Corano.

Il giornalista è sotto scorta dal 2003, essendo stato minacciato più volte di morte. Ora si è convertito al Cristianesimo dopo 56 anni di Credo mussulmano, scelta che, secondo alcuni, come anche rimarcato durante la conferenza da un intervento dal pubblico, lo renderebbe meno credibile agli occhi dei cristiani di quando non lo fosse quan’era mussulmano.

Sta di fatto che Magdi infiamma le platee, e quella messa insieme a Udine, era evidentemente dalla sua parte, quando Magdi ha detto. per essempio, che non c’è paese al mondo come l’Italia dove i profughi (di cui una parte va considerata di clandestini) vengono accolti senza documenti9 e mantenuti senza nulla chiedere in cambio, un territorio adatto per radicalizzarsi in tranquillità (ecco anche perchè- secondo Magdi Allam – non ci sono attentqati per ora). Magdi è anche dell’opinione che un terrorismo che trae la sua forza nei lupi solitari e in schegge impazzite che hanno la morte per sacrificio come premio, trae origine da ciò che è prescritto nel Corano e soprattutto da ciò che ha fatto Maometto, che non è stato un moderato.

Solo I musulmani laici sono moderati ha detto Magdi, riferendosi anche, senza però per questo difenderli, ai dittatori Gheddafi e Saddam Hussein, sotto i quali le aree oggi infuocate erano comunque tenute sotto controllo, fino alle date della loro eliminazione e fino all’alba di quella primavera araba che magdi ha definito al più grande sceneggiata mediata mai esistita.
L’Islam ha portato la guerra dentro casa nostra – ha detto Magdi – incalzato dalle domande dei conduttori e del pubblico- e l’unio modo per affrontarlaq è impedire il lavaggio dei cervelli che l’Isis fa in alcune moschee e attraverso internet.

Sulle risposte da dare in tema di immigrazione, Magdi ha detto che l’unica soluzione è aiutare i profughi a casa loro, non parcheggiandoli altrove, perchè questo corrisponderebbe ad una ennesima depredazione… prima fu quella delle risorse ed ora è quella degli uomini (in gran parte giovani).
Applausi per Magdi ma anche levata di scudi e fischi per l’intervento l’onorevole Serena Pellegrino di SEL che è interventuta dal pubblico in polemica con Magdi Allam, dicendo che la guerra all’Islam abbiamo smesso di farla secoli fa.
Allontanatasi subito dopo per altri impegni, la Pellegrino ha inviato un twitter, subito letto in diretta, in cui ha definito “pericolosa” la piega presa dalla conferenza.

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