23/02/2024

Un anno di svolta per FESTIL_Festival estivo del Litorale, che torna a Udine e a Trieste dal 10 giugno al 5 agosto, con un programma  più esteso che in passato, per un totale di 32 eventi tra teatro, musica, danza e incontri estesi su 8 settimane di programmazione.

L’ottava edizione di FESTIL_Festival estivo del Litorale è organizzata da Tinaos e realizzata con il contributo del MiC, della Regione  Friuli Venezia Giulia e del Comune di Udine – UdinEstate 2023, con il sostegno della Fondazione Friuli e di Le Fondazioni Casali, in  collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Trieste Estate 2023 e  Bonawentura / Teatro Miela, e con il partenariato di Primorski Poletni Festival, Hrvatsko Narodno Kazaliste Ivan pl Zajc/Teatro  nazionale I. Zajc di Fiume (HR), Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine,  Associazione Culturale Vitamina T / Festival Approdi, La Contrada – Teatro Stabile di Trieste, Straligut Teatro, Casa del  Contemporaneo, Athena – Città della psicologia, i partner tecnici Sonar e B&B I personaggi e il mediapartner Radio Onde Furlane.

Due le novità importanti di questa edizione. Accanto al direttore artistico Tommaso Tuzzoli, anche Presidente dell’Associazione  TINAOS, la direzione artistica della manifestazione vede l’ingresso di Federico Bellini, drammaturgo e traduttore forte di esperienze  internazionali, nonché già tutor del progetto di drammaturgia “Futuro Passato”, divenuto attività collaterale di FESTIL proprio a  partire da questa edizione. Dichiara Federico Bellini: «Mi ha affascinato l’idea di affiancare Tommaso Tuzzoli in un percorso da  costruire focalizzato in larga parte sulla drammaturgia contemporanea, in un’area fertile dove poter sperimentare. Più che intervenire  sulle scelte di programmazione, ho preferito provare ad aiutare giovani realtà italiane che possano nel tempo essere voci significative  del panorama teatrale. Sono queste le motivazioni principali per cui ho accettato la proposta di diventare co-direttore di FESTIL,  circondato da persone di cui ho piena fiducia, aspetto non secondario di ogni tentativo artistico».

La seconda novità riguarda il raggiungimento di un obiettivo importante: TINAOS con il progetto FESTIL è entrato a far parte dei  progetti culturali triennali della Regione Friuli Venezia Giulia, fatto che ha reso possibile la realizzazione di un cartellone più ampio e  trasversale, che comprende non soltanto le attività di prosa, ma anche eventi musicali e di danza.

Oltre alla rete di condivisione artistica, organizzativa e di promozione integrata al festival, costruita con il CSS Teatro stabile di  innovazione del FVG e il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, e pur restando solida la natura transfrontaliera di FESTIL attraverso il  legame con il  Primorski Poletni Festival e il Hrvatsko Narodno Kazaliste Ivan pl Zajc/Teatro nazionale I. Zajc di Fiume (HR), si  ampliano le relazioni con il territorio grazie al dialogo con Trieste Estate 2023, Bonawentura / Teatro Miela, Associazione Culturale  Vitamina T / Festival Approdi e La Contrada – Teatro Stabile di Trieste.

Si aggiunge, inoltre, una tappa del festival nel Comune di Duino, realizzata con ZaTroCaRaMa per “DNA_Duino Nabrežina Aurisina:  rassegna delle Arti performative”. FESTIL rinnova, inoltre, la collaborazione con il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio  culturale dell’Università degli Studi di Udine aggiungendo anche quella con il Liceo Artistico Sello, i cui studenti, dopo aver partecipato  al laboratorio di drammaturgia di “Futuro Passato”, sono stati coinvolti nel festival con la progettazione di installazioni artistiche  pensate intorno al logo di FESTIL: una sarà esposta in città, mentre le altre saranno presenti nei luoghi di spettacolo.

Ricchissimo il cartellone, in cui nomi conosciuti del panorama nazionale e internazionale affiancano compagnie giovani e talentuose  del teatro emergente: Trickster-p, Orchestra Multietnica di Arezzo/Paolo Benvegnù, Giuliano Scarpinato, Paolo Valerio, Silvia  Gribaudi, Fabrizio Pallara/CSS, Andrea Cosentino, Lucia Franchi/Luca Ricci & Antonella Attili/Giorgio Colangeli/Luisa Merloni, Cinzia  Spanò, Niccolò Fettarappa Sandri/Lorenzo Guerrieri, Alberto Boubakar Malanchino/Cubo Teatro, Frosini/Timpano, Dynamis, I Piccoli di  Podrecca, Tatiana Motta/Riccardo Favaro, Marta Cuscunà, Lino Guanciale/Davide Sacco, Angelo Floramo/Fior Delle Bolge.

IL PROGRAMMA

 Il primo appuntamento si svolgerà nella città di Udine. Il Comune di Udine sostiene il progetto FESTIL, le cui attività rientrano anche  all’interno dell’ampio programma di UdinEstate 2023, oltre che essere realizzate in collaborazione con Teatro Contatto 41 Estate.  Arriva il 10 e l’11 giugno al Teatro San Giorgio lo spettacolo “Book Is a Book Is a Book” del progetto di ricerca artistica svizzero  Trickster-p. La performance, che ha ricevuto il sostegno di Pro Helvetia – Fondazione svizzera per la cultura, mette al centro l’oggetto  libro invitando lo spettatore a condividere un’esperienza che lo proietterà altrove. 

Toccherà ancora a Udine, il 13 giugno, ospitare un grande evento musicale, “Culture contro la paura. Orchestra multietnica di Arezzo  ospita Paolo Benvegnù”, per la direzione musicale di Enrico Fink, che vedrà arrivare al Teatro Palamostre uno dei più apprezzati nomi  del cantautorato italiano, Paolo Benvegnù, insieme a ben 30 strumentisti provenienti da Albania, Argentina, Bangladesh, Colombia,  Costa d’Avorio, Giappone, Libano, Romania, Russia e Somalia.

 Il 15 giugno, invece, prima tappa a Trieste, città i cui eventi in Sala Bartoli vedono tutti la collaborazione con il Teatro Stabile del  Friuli Venezia Giulia: in scena in Sala Bartoli “A+A storia di una prima volta”, scritto da Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori,  menzionato fra gli spettacoli per adolescenti all’Eolo Award 2022. Il viaggio di due adolescenti alla scoperta dell’intimità, tra falsi miti,  paure e ansie da prestazione che li porteranno a raggiungere insieme qualcosa di nuovo e inaspettato. 

Il 16 giugno, Paolo Valerio interpreta “Il muro trasparente. Delirio di un tennista sentimentale”, in cui si intrecciano la passione di un  uomo per il tennis e il racconto delle sue emozioni e ossessioni sentimentali (Teatro San Giorgio, Udine). 

Non manca, all’interno del programma di FESTIL, un discorso di tipo politico connesso al corpo delle donne: in tal senso, “Graces”  della coreografa Silvia Gribaudi, che, con un umorismo generoso e un’empatia radicale, eleva il concetto di imperfezione umana a  forma d’arte al di là dei cliché e delle apparenze (20 giugno; Teatro San Giorgio, Udine); nella stessa direzione, il 3 luglio (Corte di  Palazzo Morpurgo, Udine) ci sarà il reading-concert a cura di Cinzia Spanò, dal romanzo di Azar Nafisi, “Leggere Lolita a Teheran”,  dedicato al coraggio del popolo iraniano e in particolare alle donne che stanno guidando le proteste iniziate con l’assassinio di Mahsa  Amini il 16 settembre 2022. 

Cinzia Spanò è ancora protagonista il 6 luglio (Teatro dei Fabbri, Trieste) con “Il condominio – Uno spettacolo superficiale con  qualcosa da dire”, uno spettacolo divertente, tratto da una storia vera, in cui la vita condominiale diventa metafora della condizione  umana. Altra protagonista femminile, tra gli artisti di quest’anno, è Marta Cuscunà, in scena il 25 luglio in collaborazione con  Bonawentura / Teatro Miela (Teatro Miela, Trieste): il suo “Corvidae. Sguardi di specie” s’ispira alla miniserie tv trasmessa da Rai 3 ne  “La Fabbrica del Mondo” di Marco Paolini e Telmo Pievani. Insieme ai corvi animatronici dello spettacolo “Il canto della caduta”, il  pubblico sarà accompagnato a scoprire i temi al centro di ogni episodio della miniserie, nel tentativo di condividere la storia di alcune  figure femminili che hanno cambiato il mondo della scienza e dell’ambientalismo ma che restano ancora troppo poco conosciute.

L’attenzione per la sperimentazione dei linguaggi, sempre viva sin dalla prima edizione di FESTIL, si coniuga nella proposta di  spettacoli come “Nel mezzo dell’Inferno”, per un solo spettatore alla volta e fruibile in realtà virtuale con l’utilizzo di visori. Scritto da  Roberta Ortolano e Fabrizio Pallara, la performance è un’immersione nella prima cantica del capolavoro del più grande poeta di tutti i  tempi (dal 21 al 23 giugno – Sala Bartoli, Trieste; dal 26 al 30 giugno – Teatro San Giorgio, Udine). 

Altro spettacolo interdisciplinare è la performance “Rimbambimenti. Un Ted talk senescente in salsa Punk” di e con Andrea Cosentino,  per la drammaturgia sonora e la musica dal vivo di Lorenzo Lemme: si comincia come una conferenza sul tempo da parte di un  presunto scienziato, il suo doppio marionettistico affetto da Alzheimer e un assistente musicista, e si scivola verso un concerto- spettacolo che smonta inevitabilmente ogni ordine e logica causale (27 giugno – Teatro dei Fabbri, Trieste). 

In anteprima nazionale, il 30 giugno (Sala Bartoli, Trieste) va in scena “Le volpi”, il nuovo lavoro di Lucia Franchi e Luca Ricci, con  Antonella Attili, Giorgio Colangeli e Luisa Merloni, che attraversano la provincia italiana per indagare le logiche della politica e il tema  della corruzione. 

Continua anche quest’anno l’azione di scouting di FESTIL messa in atto sin dalla prima edizione: ritorna un giovane e sorprendente  duo, quello composto da Niccolò Fettarappa Sandri e Lorenzo Guerrieri che, in “La sparanoia – Atto unico senza feriti gravi  purtroppo”, con la collaborazione artistica e drammaturgica di Christian Raimo, interpretano due personaggi dall’ambigua e smisurata  ambizione politica, le cui tentazioni sovversive colano a picco nel baratro di una quotidianità spicciola (4 luglio – Teatro dei Fabbri,  Trieste). 

In collaborazione con il Festival Approdi, fa ritorno anche la pluripremiata compagnia Frosini/Timpano, con un classico del repertorio  di Daniele Timpano, “Ecce Robot!”, che ripercorre le trame dei singoli episodi dei cartoni giapponesi per ricostruire il divertito e  autocritico racconto di una generazione che, ignara di vivere negli anni di piombo, cresceva tra robot d’acciaio (13 luglio – Teatro dei  Fabbri, Trieste). 

Il 14 luglio va in scena “Monday”, ideato e realizzato dal collettivo romano Dynamis, con la collaborazione di un team di ricercatori  dell’Enea nell’ambito di LIFE Blue Lakes, progetto che sperimenta l’utilizzo del teatro e delle arti performative come nuove pratiche di  sensibilizzazione e comunicazione sulle tematiche ambientali. 

E poi ci sono due irresistibili spettacoli per grandi e piccini. Il primo (in scena il 18 luglio – Teatro Palamostre, Udine) è “Come And Go  – Varietà”, diretto da Barbara Della Polla in collaborazione con Ennio Guerrato e con la partecipazione di sei marionettisti: il “Varietà”  è il più amato spettacolo delle marionette di Vittorio Podrecca, che ha raccolto applausi nel mondo intero; Come and go – Varietà si  lascia ispirare dall’atmosfera che Beckett ha creato nel suo breve testo Come and go, in cui tre donnine, in una sorta di coreografia  che cambia continuamente, si scambiano segreti. Anche i numeri delle marionette saranno legati dal filo rosso di tre donne che con  dei giochi appariranno in scena e si alterneranno ai Piccoli di Podrecca. Il secondo spettacolo tout public è in Piazza di Malchina  (frazione di Duino-Aurisina) il 21 luglio in collaborazione con ZaTroCaRaMa per “DNA”: “Pulcinella show” di e con Giulio Settimo, in  prima nazionale. Una delle maschere più amate di sempre sfoggia una sua nuova abilità: il “giuoco” della palla.

Da quest’anno il progetto “Futuro Passato” promuove anche due testi inediti di autori affermati della scena nazionale, oltre a  compiere una selezione di autori tramite bando, fornire un periodo di residenza artistica, laboratori di drammaturgia che sono stati  attivati con il Liceo Einstein di Cervignano del Friuli e con il Liceo Artistico Sello e pubblicare nuove drammaturgie che nascono  intorno a un tema diverso a ogni edizione. Una nuova tappa di “Futuro Passato” si svolgerà il 19 luglio (Teatro dei Fabbri, Trieste):  una serata con il coordinamento a cura di Aida Talliente delle letture sceniche, eseguite dagli attori Alejandro Bonn, Zoe Pernici e  Aida Talliente, di “Stories” di Tatjana Motta e “Nastro 2” di Riccardo Favaro.

Collegate a “Futuro Passato – memoria digitale” sono in programmazione due tavole rotonde: “Memoria digitale: cosa resta  dell’umano” e “Greenwashing: un futuro (in)sostenibile?”. Altri due incontri faranno parte della proposta di FESTIL e saranno  realizzati in collaborazione con Athena città della psicologia.

Si rinnova la partecipazione alla rete del Premio In-Box, tra le più importanti vetrine del teatro italiano emergente: il 22 luglio (Teatro  San Giorgio, Udine) va in scena lo spettacolo vincitore dell’edizione appena trascorsa, “Sid – Fin qui tutto bene”, una produzione  CUBO TEATRO, con Alberto Boubakar Malanchino, uno spettacolo che, insieme a “Il condominio” e al concerto dell’Orchestra  Multietnica di Arezzo, rappresenta, all’interno del vasto programma del festival, una traccia di sensibilità verso le tematiche che  riguardano l’integrazione. Europeo di nascita, origine algerina, Sid non appartiene né all’Occidente, né alla cultura africana. Il suo  palcoscenico è il mondo, la vita il suo film, un concerto hip hop, un ring da boxe. La sua è la storia di una generazione intera, le cui  domande hanno solo una risposta, possibile e terrificante.

Arriva a Udine il 26 luglio (Teatro Palamostre) anche un attore molto amato dal grande pubblico, Lino Guanciale, diretto da Davide  Sacco – anche autore – in “Napoleone. La morte di Dio”, nei panni di un figlio che ha perso il padre, forse Napoleone, forse Dio, forse  solo un uomo, nella Parigi del 1840, anno in cui viene concesso, a quasi un ventennio dalla morte del potente imperatore, alle sue  spoglie di ritornare in patria.

Il festival si conclude con lo spettacolo in scena in prima nazionale il 2 agosto presso la Corte di Palazzo Morpurgo a Udine e in replica  a Trieste in collaborazione con Trieste Estate 23 presso il Giardino del Museo Sartorio il 5 agosto “A piedi nudi sul bordo del mondo –  suoni e voci lungo la frontiera”, di e con Angelo Floramo per le musiche eseguite dal vivo dal gruppo Fior delle Bolge, una  coproduzione TINAOS e Vitamina T sul tema della frontiera e del confine. Una successione di quadri si accompagnano musicalmente a  motivi romanticamente ispirati ai musicisti erranti, i quali percorsero tante volte il confine tra il mondo latino e il mondo slavo e  mitteleuropeo.

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