22/07/2024

In Italia continua a crescere il mercato dello street food, il cibo di strada, tradizionalmente semplice ed economico che oggi, riproponendosi in chiave gourmet, è diventato una vera tendenza. Solo 5 anni fa le parole ‘food truck’ o ‘street food’ erano praticamente sconosciute nel nostro paese. Oggi, invece, ci sono nella nostra penisola decine di festival dedicati con una media di una ventina di truck per manifestazione . Insomma ormai è confermato anche dai dati: il cibo di strada non è più solo una tendenza emergente, ma una solida realtà economica, alla quale sempre più imprenditori, dal Friuli alla Sicilia, guardano con interesse. Consumano street food 3 italiani su 4, Gambero Rosso ha pubblicato una guida dedicata e ci sono ormai nel nostro Paese decine di festival a tema. E ora la moda si è trasformata in occasione di sviluppo: solo lo scorso anno sono cresciute del 13% le imprese italiane della ristorazione on the road. Hanno superato quota 2.200 e si concentrano soprattutto in Lombardia, Puglia e Lazio (elaborazione Coldiretti su dati Unioncamere, giugno 2016) ma non sono sporadici anche nelle altre regioni.

Lo street food ha trionfato anche a Sigep, 38° salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione e caffè: una delle più importanti manifestazioni del settore, chiusa il 25 gennaio, a Rimini.
A Sigep era presente anche Sara Pratesi, anima di StreetFoody, un progetto innovativo dedicato ai food trucker italiani, ed esperta di un settore che comincia a vedere proposte sempre più diversificate e strutturate in cui per emergere non si può lasciare nulla al caso.

“Il cibo di strada è un business che attira tanti imprenditori perché con un investimento contenuto si aprono grandi opportunità”, conferma Pratesi. “Per iniziare può bastare anche un piccolo Ape Car e l’attività comporta costi molto ridotti rispetto ai ristoranti tradizionali. Ma non ci si può improvvisare: la concorrenza è spietata e il pubblico è esigente. Per distinguersi e ingranare vanno curati progettazione e allestimento, con un business plan di ferro e un ottimo marketing, soprattutto in fase di avvio della start-up”.

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