03/02/2023

Non si parla di storie d’amore, bensì di teatro, di palco, di spettacolo, dove Catine (Caterina Tomasulo) e Claudio Moretti sono una coppia perfetta.

Lui ha fatto di tutto, dal presentatore al monologhista, ma soprattutto spettacoli teatrali con il suo gruppo. Lei invece, dopo averla vista io più volte solo nei bar o nei ristoranti della regione, dove Catine fa tremare i muri con gli applausi dei commensali, mi ero chiesto come avrebbe potuto funzionare a teatro uno spettacolo come cinquanta sfumature di friulano, che si articola in tre o quattro tempi con relative pause per il cambio d’abito e il trucco che consentono a Caterina di vestire concretamente i panni di personaggi diversi.

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A Camino al Tagliamento mi sono reso conto che avevo ragione, mentre al ristorante o al bar, durante le interruzioni i camerieri possono servire ai tavoli o prendere nuove ordinazioni e chi è seduto, può scambiare due parole, la consuetudine nei teatri o auditorium è diversa. Per risolvere l’impasse ci voleva un colpo di geniale e il genio è lui: Claudio Moretti. La spalla perfetta per staccare tra un personaggio e l’altro di Catine, Claudio sfrutta la scena per raccontare storielle e barzellette, in friulano ma comprensibile quasi a chiunque. Riesce a mantenere viva l’attenzione, facendo ridere tanto quanto Catine.

ern IMG_1243La gente lo sa già, almeno per sentito dire, così Camino al Tagliamento ha visto la gente prendere posto con tre ore d’anticipo e si è riempito il teatro circa un’ora prima dell’inizio e, nel rispetto delle norme sulla sicurezza, le porte sono rimaste inesorabilmente chiuse lasciando fuori un centinaio di persone che hanno dovuto rinunciare allo spettacolo. Comunque spero si rendano conto che dentro, prima di loro, c’erano spettatori che occupavano tutti i posti disponibili, comprese le scalinate. Altre opportunità di vedere lo spettacolo in coppia, dopo Camino al Tagliamento, saranno a San Marco di Mereto di Tomba (UD), Illegio di Tolmezzo (UD) e poi tutte le sere uno spettacolo, alle volte insieme, altre separatamente o con gruppi teatrali perché i due professionisti dello spettacolo non perdono nemmeno un’occasione per dimostrare il loro amore per il Friuli e i friulani. Si prendono in giro da soli, consentendoci di riflettere sui nostri costumi e sulle abitudini, che solo attenti osservatori possono rilevare.

La serata è stata organizzata dall’amministrazione comunale di Camino al Tagliamento in collaborazione con la Compagnia Teatrale “Sot la Nape” e Daniela Faurlini ha introdotto sul palco l’assessore alla cultura Cristina Pilutti lieta di vedere tanta gente del posto a teatro, dopo la chiusura per lavori. Indubbiamente c’erano moltissimi caminesi in sala, probabilmente perché sono arrivati prima e hanno trovato posto.

Bravissimi entrambe e personalmente mi sento di augurargli una futura tournee nel resto d’Italia per raccontare a tutti quanto ci si divertirebbe se riuscissimo a … guardarci allo specchio. Spettacoli teatrali dialettali ce ne sono ovunque con artisti di tutti i livelli, ma difficilmente una coppia formata da un friulano e una lucana (Basilicata) trova confronti. Poi vorrei tanto capire perché la comicità in romanesco, napoletano o siciliano va bene e in friulano no? Questi due vorrei vederli in una televisione nazionale!

Marco Mascioli

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