24/05/2026

RI/VIVERE IN DOMUS, ad Aquileia, entra ne vivo del suo cuore pulsante! Con quattro spettacoli per pubblico itinerante all’interno della Domus di Tito Macro e l’implementazione della Sala Multimediale al primo piano della Domus e Palazzo Episcopale, accanto alla piazza della Basilica.

Da sabato 1 marzo fino a domenica 25 maggio, il progetto inaugurato a ottobre dalla Fondazione Aquileia con il concerto del gruppo romano Synaulia, apre il sipario degli spettacoli tanto attesi e già in prenotazione. Quattro suggestivi e immersivi viaggi per Ri/vivere con empatia la vita quotidiana nelle stanze abitative della residenza romana più estesa del nord Italia!

Generatore di fruizione partecipata concepito per il prestigioso sito archeologico di Aquileia Patrimonio Unesco, il progetto è prodotto da Fondazione Aquileia con i Fondi Europei della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia del Programma FESR 2021-2027. Con l’ideazione e la Direzione artistica di Sabrina Zannier, il progetto si avvale del team della Fondazione, composto dal Direttore e archeologo Cristiano Tiussi, Erica Zanon, responsabile di Comunicazione e Promozione ed Elisa Simionato. Con produzione e organizzazione degli spettacoli di Maravee Projects e capillari interventi di cittadinanza attiva – Laboratori Musivi e Incontri formativi – grazie ai Partenariati del Comune di Aquileia, Coop Thiel e Sartoria Plait, Aquileia BluOltremare, Duemilauno Agenzia Sociale e UTE di Cervignano.

RI/VIVERE IN DOMUS porta in scena con empatia, visionarietà e un pizzico d’ironia i modus vivendi di Aquileia romana. Con lo sguardo rivolto al suo prezioso campionario di arte musiva, alla produzione di vetri e al gusto in voga tra gli ultimi anni del I sec. a.C. e il IV sec d.C., il progetto rappresenta un ponte connettivo tra passato e presente. Un presente che nell’intreccio fra scenografia, design, teatro, danza e musica crea la meraviglia della connessione temporale.

In quattro spettacoli ideati e prodotti con l’intento di ri/animare la Domus con sguardi creativi assolutamente contemporanei, quindi prendendo le distanze da rievocazioni storiche e fedeltà storiografica. Il sapore contemporaneo nasce dunque da un articolato work in progress. Dal progetto delle scenografie di Belinda De Vito – che contempla oggetti di scena costruiti appositamente e complementi d’arredo Gervasoni – al progetto dei costumi di scena di Matea Benedetti, tesi fra teatro e stilismo di moda; dalla selezione d’immagini dei reperti ritrovati in Domus, che verranno proiettati nel corso degli spettacoli, fino alla selezione dei vetri prodotti dal forno di archeologia sperimentale, che verranno utilizzati nelle ambientazioni scenografiche.

Come svela Sabrina Zannier, autrice delle Drammaturgie e delle Regie, “i protagonisti degli spettacoli sono singolari personaggi di Aquileia romana, interpretati dagli attori Andrea Collavino, Serena Di Blasio, Nicoletta Oscuro, Aida Talliente e Massimo Somaglino. Affiancati da figuranti interpretati dagli attori della giovane Compagnia I Drammadilli, dai musicisti del Gruppo Synaulia e dalle danzatrici di ADEB Associazione Danza e Balletto, risvegliati dalla passione e dalla curiosità dei contemporanei i protagonisti attraversano la notte dei tempi e affiorano dal pozzo della storia. Sono fantasmi in carne e ossa, che dall’esperienza del lontano passato sono stati catapultati nella nostra contemporaneità. Qui ci hanno osservati e spiati. Con spirito sottilmente ironico e critico rivivono in Domus mescolando le carte del tempo”.

Da uno spettacolo all’altro il risveglio e l’apparizione del personaggio avviene come un passaggio del testimone. Da Tito Macro, il ricco mercante proprietario della Domus, ad Aratria Galla, la facoltosa cittadina che finanziò la lastricatura della strada d’ingresso alla città, fino alla nota mima e danzatrice Bassilla.

Tito Macro è un singolare personaggio di Aquileia romana che gli scavi archeologici ipotizzano essere stato il proprietario della Domus costruita nel I secolo d.C. L’ipotesi è dettata dal ritrovamento di un peso di pietra con l’iscrizione del suo nome. Secondo un uso ben noto a Pompei, la casa è stata così denominata. Di lui non si sa nulla, ma si pensa fosse stato un ricco mercante che ha costruito la sua domus e l’ha abitata.

In quanto padrone di casa, qui Tito Macro si presenta come un “fantasma in carne e ossa” risvegliato dalla curiosità dei contemporanei. Affaticato dal lungo viaggio nella notte dei tempi, arriva a noi incarnando in modo imperativo il personaggio dell’epoca. Con la consapevolezza di tutti i secoli che hanno connotato Aquileia romana, e stordito dalla seppur breve esperienza del nostro tempo, narra la vita quotidiana nella domus di allora. Teso fra sottile ironia e vezzo critico, ci conduce in tre dei molti ambienti della domus, affiancato dai suoi ospiti, anch’essi approdati nella contemporaneità dal pozzo della storia.

DATE DEGLI SPETTACOLI

Prima Sabato 1 Marzo – Ore 19 e ore 20

Prima Domenica 2 Marzo – Ore 19 e ore 20

Repliche Sabato 8 Marzo – Ore 17 e ore 18

Repliche Domenica 9 Marzo – Ore 17 e ore 18

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