27/11/2022

Con la riapertura di quest’oggi si restituisce in primis alla collettività di San Daniele un pezzo molto significativo della propria storia, ma anche al Friuli Venezia Giulia e all’Italia un istituto di inestimabile valore e punto di riferimento per appassionati e ricercatori di ogni parte del mondo – con queste parole l’assessore regionale alla Cultura, Elio De Anna, ha voluto ricordare il prestigio della biblioteca Guarneriana, che dopo circa quattro anni di lavori ha riaperto i battenti al pubblico. Alla cerimonia del taglio del nastro erano presenti anche il sindaco, Emilio Iob, l’assessore provinciale alla Cultura, Adriano Piuzzi, e il consigliere regionale Paolo Menis, ex primo cittadino di San Daniele.

De Anna ha ricordato i molteplici aspetti per i quali il riavvio dell’attività costituisce un momento importante per il territorio. “La Guarneriana – ha affermato – rappresenta una preziosità poiché i codici in essa contenuti sono un patrimonio di inestimabile valore anche per la conoscenza. Un bene per il quale in molti si muovono da ogni parte d’Italia per poter consultare questi tomi che rappresentano a volte delle vere e proprie opere d’arte. La cultura, quindi, diventa strumento per la promozione dei luoghi, accostando in questo caso al piacere del sapere anche quello del gusto in una città che si caratterizza anche per l’aspetto legato all’enogastronomia”.

Quindi De Anna ha fatto riferimento alla rete delle biblioteche, che proprio qualche giorno fa è stata presentata in occasione di una apposita conferenza stampa. “Senza nulla voler togliere alla specificità di ogni realtà locale – ha detto l’assessore – ora è stata istituito un network che mette in circolo il patrimonio librario custodito da ogni biblioteca. Ora che anche la Guarneriana ha riaperto i battenti ci auguriamo che essa entri a far parte di questo sistema integrato del Friuli Venezia Giulia”.

Infine un riferimento al testo unico della Cultura, che la Giunta e il Comitato delle Autonomie locali hanno già approvato e che quindi ora deve solo passare in aula per diventare legge. “Il percorso avviato per la stesura della norma – ha detto De Anna – consente di raggiungere due obiettivi: il primo è quello di dare certezza pluriennale del contributo agli aventi diritto ma anche e soprattutto la definizione di criteri il più possibili oggettivi in base ai quali definire priorità ed entità della sovvenzione. Un sistema questo che verrà applicato anche per le biblioteche”.

FONTE Agenzia Regione Cronache FVG

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