27/09/2022

Più che una casa di riposo, una vera e propria casa. Dove gli anziani potranno farsi da mangiare, dialogare con i vicini, sentire i profumi del panificio del paese dove sono nati e cresciuti.

È questo il significato profondo di Cjaso Rigulat, il progetto di “abitare possibile” inaugurato   a Rigolato dal sindaco Fabio D’Andrea, dal presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin e dal vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. Un concerto istituzionale al massimo livello per un’iniziativa che, già realizzata dall’associazione “Vicini di casa” in alcune località della pianura udinese, sbarca in Carnia con le caratteristiche di modello alternativo e vincente.

I 25 anziani che andranno a occupare le moderne stanze dell’ex scuola elementare, intitolata al vigile del fuoco volontario Oscar D’Andrea – come hanno ricordato il sindaco e il suo vice Daniele Candido – non verranno infatti “istituzionalizzati” lontano dal loro paese ma resteranno ancorati al territorio, vicini alle loro famiglie e ai loro compaesani che hanno partecipato attivamente alla realizzazione della struttura, grazie al lavoro di tanti volontari del terzo settore.

“Si tratta – ha detto Zanin prima del taglio del nastro – di un progetto voluto e sostenuto da tutta la comunità di Rigolato, davvero una buona notizia non solo per la Carnia ma per l’intero Friuli”.

Zanin ha   allargato il discorso alle prospettive future della Carnia: ”  Dopo la pandemia, abbiamo capito le potenzialità del telelavoro, dello smart working, del cosiddetto “immateriale”. E oggi sappiamo che da Rigolato si potrebbe lavorare anche per la Nasa, guardando ogni mattina delle finestre queste meravigliose montagne”.

Il modello Rigolato ha qualcosa da insegnare anche a proposito di globalizzazione, ha aggiunto Zanin. ”  Bisogna  tornare a coltivare l’autosufficienza, dicendo basta al modello del liberismo selvaggio. Dobbiamo tornare alla dottrina sociale della Chiesa e mettere l’uomo davanti al lavoro e il lavoro davanti al grande capitale. Il fallimento del comunismo e di questa forma estrema di capitalismo deve esserci d’insegnamento”.

Il vicegovernatore Riccardi ha precisato i che questo nuovo modello di assistenza si riassume   nel concetto di “budget di salute : “Si parte dalle esigenze delle persone e sulla base di queste si realizzano le strutture, non viceversa”. Un criterio che consegna alla Regione il compito di “dettare le regole e aiutare il terzo settore a liberare le proprie energie” nella consapevolezza che il pubblico non può e non deve sostituirsi al terzo settore, ma solo aiutarlo a svolgere al meglio i suoi compiti.

L’operazione Casa Rigolato è stata spiegata nei dettagli da don Franco Saccavini e da Vittorino Boem, presidente e direttore dell’associazione “Vicini di casa” che dagli anni Novanta è impegnata nell’accoglienza abitativa delle persone fragili. “I nostri anziani – ha detto ancora il sindaco D’Andrea – potranno vivere gli ultimi anni della loro vita sentendo ancora il profumo del pane del loro paese. Può sembrare una piccola cosa, ma per noi si tratta di un grande risultato”.

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