28/03/2026

Per il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia “Quanto sta avvenendo in queste ora a Hong Kong, dove la polizia cinese sta reprimendo con la forza le proteste contro la legge a tutela dell’inno nazionale della Cina in discussione al Parlamento locale, e quella sulla sicurezza nazionale in arrivo da Pechino, richiama a una dovuta solidarietà rispetto alle rivendicazioni degli hongkonger e, per quanto ci riguarda direttamente, a una più attenta riflessione in merito alle possibili conseguenze e ripercussioni sul territorio degli accordi legati alla Via della Seta”.
È quanto afferma il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, preoccupato “La costante repressione cinese nei confronti di chi dissente, induce a valutare con estrema attenzione i rapporti economici con la Cina, in particolare quelli per la Via della Seta che coinvolgerebbero ampiamente in primis il porto di Trieste ma, con effetto domino, anche il resto della regione”. Serve prevenire – conclude il presidente dell’Assemblea legislativa Fvg – i possibili effetti collaterali di uno sbarco economico in forze della Cina nella nostra regione: a fronte di possibili benefici, infatti, mai vorremmo trovarci di fronte a qualsiasi tipo di rischio per le libertà che, ora più che mai, abbiamo imparato ad apprezzare respiro dopo respiro”.

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