16/05/2024

“La chiave di volta per un’attività legislativa più snella, in grado di ottimizzare i costi ed accrescere l’efficacia diretta sul territorio è una stretta connessione con la scienza, con quegli istituti di ricerca che vanno utilizzati al meglio per costruire norme adatte a un futuro contraddistinto da cambiamenti sempre più repentini e radicali”.

E’ l’obiettivo che il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, nuovo componente dell’ufficio di presidenza del Comitato delle Regioni (CdR), ha evidenziato nel rapporto sulla Better regulation /Legiferare meglio presentato a Bruxelles, in occasione dell’assemblea plenaria del Cdr che lo ha approvato, indirizzandolo ora alla Commissione europea.

“Il documento – ha orgogliosamente precisato Zanin – è stato redatto in Friuli Venezia Giulia grazie al confronto aperto tra attori istituzionali e portatori di interesse. La qualità legislativa – ha spiegato Zanin, intervenuto subito dopo il presidente francese Emmanuel Macron – è e sarà sempre più uno snodo essenziale nella fase di uscita dalla crisi pandemica che, malgrado gli sforzi comuni a tutti i livelli, lascerà pesanti strascichi economici e sociali. Ora più che mai serve una legislazione snella, comprensibile al cittadino e capace di razionalizzare i costi”.

“Il ruolo delle Regioni e degli enti locali – ha aggiunto in conclusione – sta assumendo una valenza strategica che va riconosciuta e sostenuta in quanto, per il principio della sussidiarietà, solo chi è sul territorio è in grado di trasmettere i giusti input alla comunità e riceverne i fondamentali feedback. Da parte dell’Europa, invece, serve un monitoraggio bidirezionale continuo a beneficio delle azioni che la Commissione Ue deve e dovrà intraprendere”.

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