03/02/2023

 La Regione ha aderito, ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori, al ricorso presentato dalle organizzazioni sindacali contro la decisione di Wartsila di smantellare il sito produttivo triestino di Bagnoli della Rosandra.

A darne notizia, in continuità con quanto annunciato il 7 settembre scorso al tavolo convocato presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il governatore e l’assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia.

Si tratta, secondo i due esponenti dell’Esecutivo regionale, di un’iniziativa straordinaria e senza precedenti, che conferma la piena sinergia tra lavoratori e istituzioni nel tentativo di contrastare, denunciandone i profili antisindacali, la condotta della multinazionale finlandese. Tale azione amplia di fatto il ventaglio di interventi intrapresi dall’Amministrazione, sommandosi ai ricorsi già depositati per contestare l’illiceità dell’iter di delocalizzazione e l’incostituzionalità della specifica norma varata a livello nazionale.

 La Regione rimarca con forza la propria opposizione nei confronti di una procedura arbitraria, dagli effetti deflagranti sia per i lavoratori che per l’industria italiana nel suo insieme: un esercizio disinvolto della libertà di iniziativa economica, quello portato avanti da Wartsila, che, concludono governatore e assessore, calpesta diritti individuali e collettivi e rischia concretamente di porsi all’origine di pesanti ripercussioni sociali a livello nazionale.

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