13/05/2024

Il progetto di valorizzazione complessiva del compendio storico di villa De Claricini, a Bottenicco di Moimacco, è stato presentato in dettaglio in un convegno, al quale hanno partecipato molte autorità locali. A fare sintesi della progettualità il presidente della società di consulenza SINLOC,  Gianfranco Favaro, insieme all’ingegner Chiara Celigato e alla dott.ssa  Jessica Silvani, il  presidente della Fondazione de Claricini, Oldino Cernoia e  il presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini.

La societò Sinloc, che ha come socie esclusivamente diverse fondazioni di origine bancaria, tra le quali Fondazione Friuli e CARIGO, mette a adisposizione competenze specialistiche per lo sviluppo dei territori, realizzando studi di fattibilità e di scrittura pre-progettuale, in modo da accompagnare adeguatamente le idee verso i finanziamenti pubblici e privati, che ne permettano la realizzazione concreta- ha sottolinato il presidente Favaro  La società ha in portafoglio di 50 milioni di euro messi a disposizione dalle fondazioni.

 Fondazione Friuli, ha sottolineato il suo presidente, Giuseppe Morandini, ha voluto fornire questo servizio di assistenza su sei  bandi, ed il primo progetto con la consulenza SINLOC  ad aver ottenuto un finanziamento PNRR è stato proprio Vilal De Claricini. Due milioni e mezzo di euro per la valorizzazione del parco storico. Con la Fondazione De Claricini – ha sottolineato Morandini- lavoriamo in termini  il  di sostenibilità e programmazione.

 Morandini ha voluto ribadire che i fondi PNRR sono un’occasione unica e irripetibile  che richiede impegno verso una progettualità nuova e un modo di agire insieme. Fondazione Friuli ha scelto di intervenire anche  nell’assitenza pre progettuale non coperta economicamenete dal PNRR, grazie alla consulenza di Sinloc. 

Attualemente sono sei i propgetti  ed è stato emozionante vedere brillare gli occhi dei giovani, stupiti di poter ricevere questo fondamentale  tipo di asssit. 

La parte centrale della conferenza  è stata dedicata al nuovo studio di fattibilita di Sincloc sulle potenzialità del complesso architettonico De Claricini. La dottore  Jessica Silvani e l’ng. Chiara Cerigato hanno descritto le tre aree di intervento, il parco già finanziato, i due casali annessi alla villa dove verranno ricavati 19 alloggi per un totale di 50 posti letto con un’area dedicata alla vendita dei prodotti agricoli (vino e cereali biologici) che la Fondazione produce per sostenere le proprie attività culturali e il corpo prinicipale della villa, già molto attivo per eventi di vario tipo e visite alla sua parte museale, che ha mantenuito intatti gli ambienti abitati dalla famiglia dei de Claricini Dornpacher, che già dalle fine del 200 approdò in Friuli. L’analisi di fattibilità ha evidenziato le grandi 

potenzialità del complesso storico in relazione alla sua ottimale posizione geografica, non lontana dai principali servizi di trasporto, vicinissima a Cividale patrimonio UNESCO, e al centro delle eccellenze produttive enogastronomiche locali, di cui la stessa villa ne è esmpio. Obiettvio dello studio di Sinloc è l’aumento dell’attrattività turistica in chiave economicamente sostenibile e   programmata del grande complesso seicentesco, guardando soprattutto ai pacchetti esperienziali, al turismo lento e di qualità, grazie alla presenza delle reti ciclabili che lambiscono la villa. Per rafforzare i punti di forza di questo complesso, lo studio ha messo in evidenza e raffrontato esempi simili e di successo  in Italia e in Europa, tutti caratterizzati dall’importanza dello story telling, e se ne è concluso che per Villa De Claricini ci sono tutti gli elementi concettuali e tecnici  per ottenere ulteriori finanziamenti con il PRRR, gli interreg e POR FESR.

 “Bravi, capaci e competenti”, sono le parole di congratulazione che L’assessore regionale Barbara Zilli, ha voluto esprimere, intervenendo in video conferenza. Lungimiranza e concretezza danno un futuro ad una delle perle della nostra regione,  in una visione ampia che si inserisce nello straordinario percorso che ci porta a Go2025, nel rispetto dell’identità del territorio, fatta di cultura, perculiare storia, bellezze architettoniche e paesaggistiche ed  eccellenze enogastronomiche.

Il sindaco di Moimacco Enrico Basaldella si è soffermato sulla necessità  di conoscere il presente per poter immaginare e disegnare il futuro e per questo è neccessaria la  competenza: villa de Claricini è sia un esempio di come di deve analizzare il terriroio per immaginare il futuro  che di prototipo funzionante nella  collaborazione  tra pubblico e privato. Anche l’On. Roberto Novelli, vice sindaco di Cividale,  ha parlato di esempio da seguire perchè  il modo di agire della Fondazione diretta da Cernoia,  rappresenta il superamento  di un sistema del passato in cui ci si accontava  di galleggiare e far e il minimo indispensabile con risorse che comunque sarebbero arrivate, in un modo o nell’altro. Oggi non è più così. 

Il presidente della Fondazione, Oldino Cernoia ha posto l’accento sulla qualità del  gruppo  di lavoro che dal 2018 regge le sorti della villa, sulle consulenze e sulla rete di stakeholders che è riuscito ad attivare coinvolgendo il territorio. una sessantina di enti ed ora, grazie ad un impegno non solamente declamato, il riconoscimento ministeriale, che ha portato ai finanziamenti del parco in ambito PNRR e al finanziamento per la digitalizzazione del prezioso archivo storico della villa, ma altre iniziate sono in attesa di risposta da parte del ministero. La Fondazione-ha rimarcato Cernoia-ha posto fin da subito in primo piano l’importanza di fare rete con il territorio, e questo concetto porta in sè un passaggio non facile: la diponibilità di ciascuno na cedere un pò del proprio potere a beneficio di una visione progettuale condivisa. 

 Fare sinergia – ha aggiunto Cernoia- è la missione principale, guardando per il futuro anche ad oltre i confini regionali, per esempio a Padova, dove la famiglia de Claricini fu tra le piu influenti culturalmente e patrimonialmente. il conte Nicolò de Claricini fu per 42 anni presidente  dell’Arca del Santo, che gestisce la celeberrima basilica di Sant.Antonio. Ed è proprio con l’Arca che la Fondazione villa de Claricini di Bottenicco desiderta  avviare un dialogo per la messa in rete di un comune patrimonio.

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