06/04/2026

Quest’anno si inaugura la seconda edizione dell’area solidale dedicata all’agricoltura sociale e sostenibile, iniziativa nata dalla “contaminazione” tra i Forum dell’Agricoltura Sociale del FVG (Cooperazione Sociale, Aziende Agricole, Associazioni), l’Azienda per i Servizi Sanitari, l’Amministrazione Comunale e l’Associazione Horse & Joy.
L’area solidale della manifestazione, promuove la cultura delle comunità locali, con il loro sapere e le loro tradizioni, come risorse per la crescita del territorio, attraverso la trasmissione di pratiche condivise.
Giochi, passeggiate e workshop tematici, scambi esperienziali faranno da cornice ai diversi stand di realtà che stanno animando il nostro territorio nell’ottica di una economia sociale.
Rimettendo al centro la persona,  l’ambiente e la comunità creando relazioni virtuose e concrete per il benessere del territorio.

Più di 10 anni fa l’Unione Europea proponeva la multifunzionalità come uno dei cardini dello sviluppo rurale, invitando gli Stati membri a favorire un modo di fare agricoltura reinterpretato alla luce delle esigenze della società contemporanea.
Per agricoltura multifunzionale si intende qualcosa che non si limita alla semplice produzione di materie prime a scopo alimentare ma che punta a integrare, in un più ampio quadro d’insieme, una serie di funzioni e servizi aggiuntivi a beneficio di sé stessa e dell’intera società.  Tra le tante: trasformazione e vendita diretta dei prodotti aziendali, salvaguardia del territorio rurale, recupero e messa a coltura di antiche varietà vegetali e razze animali, produzione di energia, didattica rurale.
L’agricoltura sociale è la  riscoperta di una vocazione naturale,  piante e animali sono le fondamenta della nostra società/comunità, è un strumento che apre nuove possibilità e nuove capacità di integrazione/inclusione  per persone con difficoltà.
Molte aziende agricole hanno ritrovato una vocazione per il sociale e molte regioni italiane si sono dotate di strumenti legislativi di riconoscimento e regolamentazione in tal senso.  Questo patrimonio sociale,  culturale ed umano,  può sviluppare e favorire azioni specifiche ed innovative  per affrontare in modi diversi molti dei problemi legati alla disabilità, alla deprivazione e all’emarginazione. Promuovere progetti di agricoltura sociale  significa creare spazi di accoglienza, di ascolto, di comprensione, dove è possibile lavorare  e recuperare fiducia, coraggio, dignità e benessere.
Le potenzialità di questo settore sono state raccolte dalle Aziende Sanitarie del FVG per sperimentare una possibile progettualità in ambito regionale
La ASS5 della Bassa Friulana da oltre 10 anni lavora insieme a cooperative sociali ed ha avviato  due progetti importanti come le Fattorie di Molin Novacco e Volpares.
La ASS6 del Friuli Occidentale in sinergia con la Provincia di Pordenone ha sviluppato una importante rete fra aziende agricole e realtà del terzo settore, dando vita ad un sistema solidale che oltre a promuovere processi di inclusione sociale e socio lavorativa, sostiene nuove economie relazionali orientate allo sviluppo dei distretti rurali di economia solidale.
La ASS 4 del Medio Friuli (che ricomprende il Friuli collinare) sta sperimentando la gestione di alcuni “orti sinergici sociali”, ha avviato dei percorsi di formazione con il CEFAP, ha ricercato e trovato la disponibilità e la collaborazione di molte aziende agricole locali ricreando a sua volta una rete/filiera informale di relazioni e progetti di inclusione.
La ASS3 dell’Alto Friuli, considerata la morfologia del territorio e la crisi del mercato del lavoro nelle zone di montagna,  ha avviato collaborazioni significative e progettualità propedeutiche all’inclusione sociale e lavorativa collaborando con una rete di fattorie didattiche e cooperative locali.
La ASS2 “Isontina”  e la ASS1 “triestina” hanno attivato progetti e azioni volte a sostenere e promuovere una rete locale finalizzata a condividere e sviluppare progetti di inclusione e di impresa sociale.
Nel merito del lavoro di rete e di comunità è fondamentale perseguire azioni opportune per il coinvolgimento delle risorse territoriali. Tali azioni concorrono all’incremento del capitale sociale delle comunità locali attraverso un coerente sistema di alleanze e partenariati locali con gli attori formali ed informali. Integrazione sociale, casa, formazione professionale, inserimenti lavorativi, proposte per favorire il tempo libero e la socialità: questi sono gli ingredienti attraverso i quali la persona viene messa in collegamento con gli elementi della normalità, dell’essere parte della società.

L’iniziativa di SanDaniele Cavalli – San Daniele SOLIDALE –  intende promuovere tutti i progetti che vanno verso una nuova ECONOMIA fatta di RELAZIONI ma anche per lo sviluppo di una filiera di PRODOTTI che saranno presentanti durante la manifestazione –  la presentazione sarà fatta da SLOW FOOD – in quanto rientranti nella filosofia di SF che ha sempre valorizzato la promozione di filiere solidali per lo sviluppo locale e  vuole essere una occasione di conoscenza, scambio, confronto e stimolo per amministratori pubblici, privati, del terzo settore, per professionisti, per rappresentanti di piccole aziende agricole e per privati cittadini proprio per promuovere, condividere  e sviluppare progetti evolutivi per una nuova economia sociale. 

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