18/05/2024

di GFB

Forse sarebbe anche il caso di diminuire (non dico di rinunciarvi) un po’ le solfe mediatiche che da due anni imperversano dai siti, giornali, tv e radio sulla pandemia, non incolpevoli anche di quella deriva comunicativa sulla quali si sono allignati interessati narratori di fandonie, spacciatisi per contro informatori. Quella controinformazione data lautamente da bere ad una massa di ignoranti e creduloni, pronti ad abbraccaire anche tesi anarcoidi e utili ad alimentare sterile ma pericoloso dissenso se non eversione, in nome di una dittatura tutta inventata, costruita sulle distorsioni della realtà, così ben ospitate da Telegram come anche dsa altri canali di finta controinformazione. Per un maipolo di incosapevoli ed incosceinti i incapaci di guardare un solo millimetro al di là del proprio naso l’Italia è sotto dittatura. Che paura!! E i media a far di cassa di risonanza a questi imbecilli capitanati da premi nobel che probabilmente con l’età avanzata purtroppo si si sono bevuti lo splendido cervello o Qi che avevano o da laureati in medicina che avrebbero fatto bene a far qualcos’altro per non parlare di ex servitori della stato in divisa che ora salgono sui palchi a straparlare di lesa libertà e lesa costituzione. E’ urgente si volti pagina su tutto questo, perché, cari amici ed amiche che vivete in Friuli Venezia Giulia, in Veneto e resto d’Italia la guerra (quella vera, quella che uccide) è sulla porta di casa, e che gli eventi degli ultimi giorni, come descrivono gli osservatori internazionali e i giornalisti che guardano al di là della gossiplandia pandemiaca, stanno per precipitare, nonostante la diplomazia sia freneticamente al lavoro. L’Ucraina è in attesa di essere invasa dalla Russia di Putin. Sarebbe opportuno che l’argomento conquistasse subito le prime pagine di tutti i media e che gli operatori culturali agiscano, una volta tanto, per prevenire gli eventi e non solamente per descriverli a posteriori. Questi sono motivi validi per riempire la piazza da ora in avanti, sostituendo al farlocchinismo che vede dittature dove non ci sono ad un movimento popolare che cerchi di arginare quelle che potrebbero rivelarsi mire imperialistiche di vere dittature.

Scendano in campo tutti e dal basso, media parlino più diffusamente e gli organizzatori culturali ( a titolo di esempio quelli di E’ storia, VicniLontano, Friulistoria, Dedica ecc…ecc…) propongano urgentemente eventi di confronto e dibattito, che siano utili a costruire un movimento d’opinione sostenitore della pace . Superfluo ricordale che i confini dell’Ucraina sono a meno di 1200 chilometri da Udine. E consiglio di seguire chi si sta muovendo. Per esempio mercoledì in programma un evento streaming a questo indirizzo https://www.pressenza.com/it/2022/01/seminario-online-su-crisi-ucraina/

I venti di guerra cominciano a soffiare troppo sulle nostre teste e rischaino di trasformarsi in tempesta. Fra tre settimane L’Ucraina sarà accerchiata su tre lati da oltre 140 mila uomini delle forze armate russe. Siamo d fonte ad una crisi la cui portata non si registrava da settant’anni a questa parte…occhio!

foto di copertina: T-14 russo

© Foto : Ministry of defence of the Russian Federation

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