19/02/2024

La ripartenza del turismo in montagna, dopo la pesante battuta d’arresto impressa dall’epidemia Covid, può contare su 62 milioni di euro destinati agli investimenti sia per la stagione estiva che per quella invernale.

A tanto ammontano le risorse messe in campo dalla Regione, secondo quanto ha confermato l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, al tavolo di lavoro per la programmazione della stagione estiva convocato per la prima volta con tutti i soggetti interessati.
“È importantissimo lavorare assieme e isolare chi vuole disunire la montagna; per questo nella legge SviluppoImpresa abbiamo previsto la costituzione di un consorzio unitario per la
promo-commercializzazione del prodotto che sarà uno strumento fondamentale da cui discenderà anche la capacità del territorio di attrarre investitori privati”, ha affermato Bini.
Per la gestione del Piano investimenti Bini ha annunciato la creazione di un Ufficio strategico dedicato.
Se da un lato il quadro dell’impatto della crisi sanitaria è impietoso (una prima stima delle perdite sul comparto turistico del Friuli Venezia Giulia pesa tra i 500 e i 600 milioni di euro) , Bini ha ricordato che “Nei periodi in cui siamo stati in fascia gialla la montagna è stata presa d’assalto e ci siamo sempre tenuti pronti, sia come Regione che come PromoTurismoFVG, ad un’eventuale riapertura in sicurezza, grazie ad una costante interlocuzione con il Comitato tecnicoscientifico per aggiornare i protocolli”.
Bini ha apprezzato come dal ministero sia arrivato il chiaro proposito di attivare degli indennizzi a favore della montagna, mentre la Giunta ha messo in campo oltre 70 milioni di euro nei tre riparti di ristoro, di cui l’ultimo, si concentra sulle filiere maggiormente colpite. “La montagna è il comparto che ha perso di più – ha ribadito l’assessore – per questo i ristori sono stati rafforzati e scaglionati in base alle dimensioni degli alberghi. Abbiamo poi riconosciuto contributi ai maestri di sci e aumentato quelli per bar e ristorazione. Quanto ai tempi medi di accredito garantisco che questi rimarranno compresi tra 30 e 45 giorni, anche per la terza manovra”.
Per la stagione estiva si punta a rafforzare l’offerta delle oltre 1300 esperienze di vario genere che hanno costituito il pacchetto vincente del prodotto montagna estivo 2020.
L’articolazione dell’offerta abbraccerà dieci ambiti montani (oltre ai sei poli tradizionali, Forni di Sopra, Piancavallo, Zoncolan, Tarvisio, Sella Nevea e Sappada, anche le vallate e le
località a matrice escursionistico-naturalistica). PromoTurismoFVG è al lavoro sulla campagna di comunicazione che avrà ad oggetto le destinazioni e i prodotti e godrà anche delle
risorse non investite in promozione durante l’inverno. Si punta inoltre ad anticipare l’apertura della stagione a maggio, qualora la situazione sanitaria lo consentisse.

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